Due o tre caffè oppure una o due tazze di tè al giorno potrebbero fare bene al cervello. Un ampio studio pubblicato su Jama che ha esaminato i dati di oltre 130mila professionisti sanitari raccolti nell’arco di 43 anni, associa un consumo moderato e regolare di caffeina a un rischio di demenza inferiore del 15-18 per cento. Con le bevande senza caffeina i benefici scompaiono, suggerendo che sia proprio questa sostanza psicoattiva a proteggere dal declino cognitivo. Gli autori precisano che si tratta di una correlazione e non ancora di un rapporto di causalità accertato.

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Questo articolo è uscito sul numero 1653 di Internazionale, a pagina 103. Compra questo numero | Abbonati