La presenza di attori come Bill Nighy, Naomi Ackie e Daniel Mays a supporto di Jason Statham nel cast del film suggeriscono qualcosa di più raffinato del tipico picchiaduro un po’ spento. E all’inizio può sembrare anche così con il nostro eroe, Mason, che si aggira intorno a un faro abbandonato in un’isoletta delle Ebridi esterne, con l’unica compagnia di un cane e di una scacchiera. Ma la sensazione dura poco. Mason riceve le provviste grazie a un pescatore e alla sua nipotina Jessie (Bodhi Rae Breathnach). Quando i due finiscono nei guai per il maltempo, una serie di eventi fa cadere la copertura di Mason che scopriamo essere una macchina per uccidere con un bersaglio sulla schiena. Da lì in poi tutto diventa molto prevedibile. Le scene d’azione sono di prim’ordine ma la sceneggiatura sprofonda sotto il peso di cliché che a momenti sfiorano il ridicolo.
Ed Potton, The Times

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Questo articolo è uscito sul numero 1653 di Internazionale, a pagina 88. Compra questo numero | Abbonati