Partendo dalla parola “eccesso” lo scrittore e giornalista Luis de León Barga si è avventurato nelle biografie di alcuni personaggi che hanno trasformato il disadattamento in virtù. In Excesos femeninos. Delirios masculinos, de León Barga, basandosi su una nutrita bibliografia, prova a dimostrare come la trasgressione sia stata una forza trainante per l’evoluzione del pensiero e per la liberazione sessuale e politica. Per farlo si è concentrato su cinque figure del novecento. Si comincia con Dorothy Wilde, nipote di Oscar, scrittrice e traduttrice il cui talento letterario finì per essere oscurato dalle vicende personali. Si prosegue con lo piscologo e scrittore Timothy Leary (uno dei ritratti più riusciti), descritto da Nixon come l’uomo più pericoloso d’America. La figura di Catherine Millet e la ricerca del piacere sessuale a dispetto della morale e dell’amore, occupano la terza parte del libro, che prosegue con un profilo del filosofo Michel Foucault, che studiò e trascese i confini dell’erotismo. Conclude il volume un ritratto energico del fotografo Robert Mapplethorpe. El País
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Questo articolo è uscito sul numero 1653 di Internazionale, a pagina 90. Compra questo numero | Abbonati