In Francia la morte di un giovane militante di estrema destra in seguito a un pestaggio sta diventando un caso politico. Quentin Deranque, 23 anni, è morto il 14 febbraio, due giorni dopo le violenze, accadute a margine di una conferenza di Rima Hassan, una deputata del partito di sinistra radicale La France insoumise (Lfi), contro cui il collettivo femminile identitario Némésis aveva organizzato un presidio, sostenuto da alcuni militanti maschi, tra cui Deranque. La polizia ha aperto un’inchiesta per omicidio volontario e ha fermato undici sospettati, tra cui l’assistente parlamentare del deputato di Lfi Raphaël Arnault. “A un mese dalle elezioni locali”, scrive Les Echos, “questa vicenda segna un punto di svolta: l’estremismo politico è tornato a uccidere, alimentato da un’estrema polarizzazione del dibattito pubblico”.
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Questo articolo è uscito sul numero 1653 di Internazionale, a pagina 22. Compra questo numero | Abbonati