Chrys è una liceale con l’animo artistico che eredita l’armadietto della scuola da una promessa della pallacanestro. Dentro ci trova un ordigno mortale, un fischietto azteco a forma di teschio con la scritta “evoca i morti” o “evoca i tuoi morti” (oggetto di dibattito linguistico) incisa su un lato. Per un po’ l’elemento horror rimane quasi dormiente, ma poi, fischiettando, le peggiori paure dei protagonisti prendono letteralmente forma. Gli sviluppi della trama danno alle scene di morte sempre più truculente un tocco alla Final destination. Ma il trucco che riesce meglio al regista è di risultare familiare senza sembrare una scopiazzatura. Niente di speciale ma abbastanza per una serata al cinema poco impegnativa.
Mike McCahill, The Guardian
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Questo articolo è uscito sul numero 1653 di Internazionale, a pagina 88. Compra questo numero | Abbonati