Falso. La sensazione di freschezza che si prova quando si mangia un gelato è solo temporanea. “Da un punto di vista puramente fisiologico, assumere un liquido freddo abbassa la temperatura corporea complessiva”, spiega il fisiologo olandese Hein Daanen. Una piccola quantità di gelato, però, non ha effetti. Per fare la differenza bisognerebbe mangiarne una porzione consistente. “Se una persona di 50 chili mangiasse un chilo di ghiaccio tritato, la sua temperatura corporea media scenderebbe da 38 a 35,65 gradi”, spiega Daanen.
Quindi l’effetto di un singolo gelato è “marginale”. Inoltre gli zuccheri e i grassi contenuti nel gelato vengono scomposti generando calore. Per avere un effetto rinfrescante sarebbe meglio mangiare un ghiacciolo a basso contenuto di zuccheri, che è più facile da metabolizzare, rispetto a un gelato al cioccolato. Tuttavia, sia l’effetto rinfrescante di un gelato sia il calore che può essere generato dalla sua digestione sono trascurabili da un punto di vista della temperatura corporea. Anche se sembra strano, vale il contrario: una tazza di tè caldo rinfresca molto di più. “Il tè caldo stimola la sudorazione, producendo un effetto di raffreddamento”, spiega Daanen. Sudare ha un potere refrigerante ben superiore a quello di un gelato. de Volkskrant
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Questo articolo è uscito sul numero 1672 di Internazionale, a pagina 100. Compra questo numero | Abbonati





