I libri italiani letti da un corrispondente straniero. Questa settimana la freelance norvegese Eva-Kristin Urestad Pedersen.

Mentre leggevo questo libro, ho pensato a un film. Una storia non troppo complicata, con i buoni e i cattivi ben definiti, un tocco di storia e un pizzico di mistero, e voilà: perfetto intrattenimento. La bottiglia di Napoleone racconta la storia di un produttore di vino, in Provenza, nel sud della Francia. I terreni vicini al suo sono stati comprati da un uomo ricchissimo che minaccia di comprare tutta la regione, distruggendo le antiche pratiche e le tradizioni sulle quali da secoli si basa la produzione del vino. Luc, il protagonista, non vuole arrendersi e a sorpresa alcuni appunti sulle campagne napoleoniche in Italia gli danno quella mano di cui ha disperatamente bisogno per salvare la sua azienda. Magari quello di Marco Vozzolo non è un “grande romanzo”, magari non rientra nella cerchia di quei libri che leggiamo e che rimangono con noi per molto tempo (in generale i personaggi non sono così approfonditi e qualche sfaccettatura in più avrebbe giovato alla narrazione), ma trasmette il profumo di una terra francese ricca e autentica. In più arriva l’autunno, e La bottiglia di Napoleone si accompagna bene a un bel bicchiere di vino, una coperta e una lunga serata da dedicare alla lettura.

Questo articolo è uscito sul numero 1428 di Internazionale, a pagina 90. Compra questo numero | Abbonati