La Danimarca è il primo paese ricco a offrirsi di risarcire i paesi poveri per i danni e le perdite causati dal cambiamento climatico. Anche se la somma è molto bassa, si tratta di un segnale importante in vista della conferenza sul clima che comincerà tra poco più di un mese in Egitto.

Da decenni i paesi più colpiti dal riscaldamento globale cercano di convincere i paesi industrializzati a pagare una compensazione per i danni che non possono più essere evitati. Le proposte in questo senso non mancano. Recentemente il segretario generale delle Nazioni Unite António Guterres ha esortato i paesi industrializzati a imporre una tassa sui profitti straordinari delle aziende dei combustibili fossili e destinare il ricavato agli stati che più subiscono la crisi climatica. Il vantaggio è che in questo modo a pagare sarebbero le aziende inquinanti, proprio quelle che traggono profitto dalla distruzione del clima.

Ma a prescindere da dove prenderanno i soldi, in Egitto i paesi ricchi dovranno una buona volta affrontare le loro responsabilità. Gli abitanti del sud del mondo stanno già sperimentando gli effetti della crisi climatica in modo particolarmente grave, e le alluvioni in Pakistan e la siccità in Africa orientale lo hanno confermato un’altra volta. ◆ gac

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Questo articolo è uscito sul numero 1480 di Internazionale, a pagina 21. Compra questo numero | Abbonati