John Welles è un fisico che studia neutrini nell’area ovest dell’Antartide. Per sconfiggere la noia dell’isolamento e per rimanere in contatto con il resto del mondo, John cura un piccolo podcast con il quale aggiorna gli ascoltatori sui risultati delle sue ricerche. Quando la sua stazione viene colpita da un’ondata di radiazioni cosmiche, il suo computer, che lui chiama Wendy, comincia a comportarsi in maniera inaspettata: pubblica in autonomia nuove puntate del pod­cast, le cancella e le rifà ogni giorno. Questa è la storia inventata dagli autori di Neutrinowatch, un esperimento di due protagonisti della rivoluzione podcast, Jeff Emtman di Here be monsters e Martin Zaltz Austwick. Neutrinowatch gioca con la tecnologia di pubblicazione e distribuzione degli episodi e dell’inserimento della pubblicità. Il format è quotidiano, ma le nuove puntate vengono sostituite ogni giorno: le storie sono sempre le stesse, ma ogni volta cambia qualche dettaglio. L’aggiornamento è generato da una serie di regole programmate a monte in linguaggio Python che rendono il computer Wendy completamente indipendente nel dare vita a nuovi episodi. Come il minipodcast The world outside my window, una canzone che ha 573.440 combinazioni possibili e che viene pubblicata ogni giorno con un contenuto diverso.

Jonathan Zenti

Questo articolo è uscito sul numero 1428 di Internazionale, a pagina 96. Compra questo numero | Abbonati