La notte del 7 agosto 1985 il giovane Jeremy Bamber telefona alla stazione di Polizia di Tolleshunt d’Arcy, un piccolo paese nell’Essex britannico, dicendo di aver ricevuto una chiamata dal padre che urlava: “Corri, tua sorella è impazzita”. Quando i poliziotti arrivano trovano cinque cadaveri: il signor Nevill Bamber, la moglie June, i nipoti Daniel e Nicholas e la figlia adottiva Sheila, quest’ultima distesa a terra con una ferita da arma da fuoco sotto la gola e un fucile a lato del corpo. Sembra un caso di omicidio-suicidio: la casa chiusa a chiave dall’interno, i numerosi colpi sparati solo su quattro dei cinque corpi, le testimonianze sulla depressione di Sheila e sulle tensioni familiari con il padre che voleva farle togliere l’affidamento dei figli. Dopo qualche mese però i sospetti si spostano sull’unico della famiglia sopravvissuto alla strage, Jeremy, anch’egli adottato e diventato all’improvviso l’unico erede di una discreta fortuna. Improvvisamente prove e indizi sembrano incolpare lui: una finestra aperta in una delle camere, un silenziatore inserito sul fucile, le testimonianze sui suoi problemi economici e piccole truffe commesse in passato. Oggi Jeremy Bamber è ancora in carcere per aver ucciso i familiari, ma questo podcast dimostra come il caso di cronaca più sviscerato del Regno Unito abbia ancora molti punti oscuri che non sono stati analizzati.
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Questo articolo è uscito sul numero 1647 di Internazionale, a pagina 86. Compra questo numero | Abbonati