Manca l’accordo tra Atene e i suoi creditori

Proseguono le trattative di Atene con i creditori internazionali per sbloccare la tranche di aiuti da 7,2 miliardi di euro. L’incontro del premier Tsipras a Bruxelles con Merkel e Hollande per ora non ha portato a una svolta nelle negoziazioni

La Grecia rimborserà al Fondo monetario internazionale 300 milioni entro il 5 giugno

29 maggio 2015 19:37

La Grecia rimborserà al Fondo monetario internazionale il prestito da circa 300 milioni di euro il 5 giugno, come previsto. Lo ha assicurato il ministro dell’economia greco George Stathakis in un’intervista al quotidiano Real News, aggiungendo che Atene è in grado di rispettare la scadenza grazie a “risorse interne”. Il portavoce del governo tedesco Steffen Seibert ha spiegato invece che, nella videoconferenza del 28 maggio, “Angela Merkel e François Hollande hanno offerto aiuto alla Grecia” per arrivare a una soluzione che permetta che “Atene resti nell’euro”.

Al termine del G7 finanziario di Dresda, il ministro delle finanze tedesco Wolfgang Schaeuble ha spiegato che i ministri partecipanti hanno discusso della crisi greca “solo pochi minuti” mentre il ministro delle finanze ellenico, Yanis Varoufakis ha assicurato che il suo governo è “molto vicino” a un accordo con i creditori internazionali e si è dato come “termine ultimo” per chiudere la trattativa il 30 giugno prossimo, quando scadrà l’attuale piano di aiuti.

Ma la situazione sul terreno sembra tutt’altro che incoraggiante, visto chesecondo gli ultimi dati della Banca di Grecia i depositi bancari sono crollati ai minimi storici da oltre 10 anni: ad aprile i depositi da parte di famiglie e imprese sono scesi a 133,7 miliardi di euro dai 138,6 di marzo, segnando i minimi dal settembre del 2004 e lasciando intendere che la corsa agli sportelli nel paese ellenico stia peggiorando per il timore di un default.

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