Il Partito democratico ha vinto le elezioni in cinque regioni su sette

Il partito del premier Matteo Renzi ha mantenuto con difficoltà l’Umbria e ha conquistato la Campania. Il forzista Giovanni Toti ha vinto in Liguria e il leghista Luca Zaia ha mantenuto il Veneto. L’affluenza si è fermata al 52,2 per cento

Alle regionali il Partito democratico ha vinto in cinque regioni su sette

01 giugno 2015 07:30

Mentre lo spoglio delle schede è ancora in corso, il risultato delle elezioni regionali del 31 maggio si è delineato con la vittoria del Partito democratico in cinque regioni e con il centrodestra in due. Il partito del premier Matteo Renzi ha conservato la guida della regione nelle Marche, in Puglia e in Toscana. Ha mantenuto con difficoltà l’Umbria e la Campania (quest’ultima con la vittoria di Vincenzo De Luca sul candidato di centrodestra Stefano Caldoro).

Ha perso in Veneto, che resterà sotto il governo della Lega con Luca Zaia e ha perso in Liguria, dove la sinistra si è presentata divisa e il candidato di Forza Italia Giovanni Toti, secondo l’ultimo bilancio delle schede scrutinate, si è affermato con il 34,7 per cento dei voti (seguito a una certa distanza dalla candidata democratica Raffaella Paita e dalla cinquestelle Alice Salvatore terza). Nelle sette regioni in cui si votava, si è recato ai seggi solo il 52,2 per cento degli aventi diritto, con un calo di quasi 12 punti percentuali rispetto al 64,1 per cento delle precedenti consultazioni regionali nel 2010.

Sostieni il giornalismo indipendente
Se ti piace il sito di Internazionale, aiutaci a tenerlo libero e accessibile a tutti con un contributo, anche piccolo.
pubblicità

Articolo successivo

Il lungo sogno di De Chirico
Daniele Cassandro
Sostieni il giornalismo indipendente
Se ti piace il sito di Internazionale, aiutaci a tenerlo libero e accessibile a tutti con un contributo, anche piccolo.