05 giugno 2015 11:44

La corte europea dei diritti umani di Strasburgo ha autorizzato la sospensione della nutrizione e dell’idratazione artificiali di Vincent Lambert, il cittadino francese la cui madre aveva presentato ricorso in patria per sospendere una decisione del consiglio di stato. La sentenza emessa è definitiva. A chiedere l’interruzione dei trattamenti per l’ex infermiere di 39 anni, oggi tetraplegico in condizione vegetativa, è stato il suo medico curante in accordo con la moglie.

La corte di Strasburgo ha giudicato conforme ai diritti umani una sentenza del consiglio di stato, che in Francia è la massima giurisdizione amministrativa, risalente al giugno 2014. Quest’ultima autorizzava l’interruzione delle cure nonostante l’opposizione dei genitori che volevano ancora tentare nei confronti del figlio altri trattamenti.