12 giugno 2015 20:30

L’assemblea nazionale francese, a maggioranza socialista, ha approvato una proposta di legge che punisce i clienti delle prostitute. Il provvedimento, sostenuto dal governo, introduce delle multe per chi paga in cambio di prestazioni sessuali e non considera più reato l’adescamento.

Per essere approvata in via definita, la legge dovrà essere esaminata da una commissione mista paritaria di deputati e senatori, che cercheranno di accordarsi su un testo comune. A marzo il senato, dominato dall’opposizione conservatrice, si era schierato contro il provvedimento e aveva riscritto il progetto di legge. Alla fine saranno comunque i deputati ad avere l’ultima parola.

Il testo prevede una multa di 1.500 euro per i clienti delle prostitute. Circa cinquanta prostitute, con maschere colorate sul volto, hanno manifestato a Parigi contro l’iniziativa legislativa che, sostengono, potrebbe danneggiare economicamente le quarantamila prostitute che lavorano in Francia.

“La polizia continua ad arrestarci. E’ veramente duro fare questo mestiere, perchè rischiamo di finire nelle mani di gente disonesta che non ci paga. Siamo anche state picchiate”, ha raccontato Ajie, prostituta cinese di Belleville. “Se la polizia arresta i nostri clienti non potremo più lavorare. Possiamo solo smettere di mangiare e bere. Senza alcun soldo moriremo in Francia”.

La prostituzione è legale in Francia, ma le lavoratrici del sesso sono spesso arrestate e accusate di adescamento in pubblico. Nel paese sono anche vietati i bordelli ed è proibito fare il protettore delle prostitute e vendere sesso ai minori. Se la proposta di legge sarà definitivamente approvata dal parlamento, la Francia avrà la legislazione più rigida nei confronti dei clienti delle prostitute in Europa. Parigi si è ispirata a una legge simile introdotta in Svezia nel 1999.