L’esercito siriano riconquista posizioni ad Al Hasaka

I peshmerga dell’Unità di protezione del popolo (Ypg) hanno respinto il gruppo Stato islamico anche a Kobane, al confine con la Turchia, dove l’osservatorio siriano per i diritti umani ha denunciato l’uccisione di almeno 164 civili usati come scudi umani

Lo Stato islamico ha ucciso 164 civili in due giorni a Kobane, in Siria

26 giugno 2015 21:07

Almeno 164 civili sono stati uccisi dal gruppo Stato Islamico a Kobane da ieri, quando è partito un attacco a sorpresa contro questa città curda della Siria, proprio sul confine con la Turchia. Le ong denunciano che si tratta di uno dei massacri peggiori registrati finora.

La situazione è rimasta tesa per tutta la giornata a Kobane. I jihadisti si sono trincerati dentro case ed edifici, e hanno usato i civili come scudi umani, ha raccontato l’Osservatorio siriano dei diritti umani (Osdh). Un corrispondente di Afp sul lato turco del confine poteva sentire il rumore degli spari indicando gli scontri continui in città.

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