Gianroberto Casaleggio incontra a Torino gli imprenditori della rete ConfApri, il 15 aprile 2013. (Marco Alpozzi, Lapresse)

Chi era Gianroberto Casaleggio

Gianroberto Casaleggio incontra a Torino gli imprenditori della rete ConfApri, il 15 aprile 2013. (Marco Alpozzi, Lapresse)
12 aprile 2016 12:06

Gianroberto Casaleggio, cofondatore insieme all’ex comico Beppe Grillo del Movimento 5 stelle (M5s), secondo partito d’Italia, è morto martedì all’età di 61 anni a Milano, come annunciato da Grillo sul suo blog. “Questa mattina è mancato Gianroberto Casaleggio, il cofondatore del Movimento 5 stelle. Ci stringiamo tutti attorno alla famiglia. Gianroberto ha lottato fino all’ultimo”, ha scritto Beppe Grillo sul suo blog.

Il suo socio era malato da diversi anni e nelle ultime settimane si erano moltiplicate le voci sul suo ritiro dalla vita politica e dagli affari. Gianroberto Casaleggio, soprannominato “il guru”, era considerato dalla stampa l’uomo che gestiva con pugno di ferro i cinquestelle, pur restando all’ombra di Beppe Grillo, il “volto” del movimento.

Dirigeva una società di consulenza informatica, che ha lavorato con numerose imprese e istituzioni, compresi alcuni partiti politici. Fino al 2010 aveva gestito il sito internet del partito Italia dei valori (Idv) dell’ex giudice anticorruzione Antonio Di Pietro.

La sua collaborazione con Beppe Grillo comincia nel 2005 quando inizia a gestire il blog di quello che all’epoca non è altro che un comico famoso in Italia. Il grande successo e la notorietà arrivano nel 2013 quando il Movimento 5 stelle ottiene quasi un quarto dei voti alle legislative italiane, criticando il sistema dei partiti tradizionali e promettendo “uno tsunami” sulla scena nazionale.

I cinquestelle arrivano dunque in seconda posizione, appena dietro al Partito democratico (Pd). Il Pd cercherà di coinvolgerli nella formazione di un governo, ma senza successo, poiché la parola d’ordine dell’M5s è di non collaborare mai con gli altri partiti.

Numerosi responsabili politici italiani e alcuni attivisti del Movimento 5 stelle hanno criticato l’opacità del sistema creato da Gianroberto Casalleggio, che controllava la piattaforma politica del movimento a partire dalla sua società privata senza alcun controllo esterno.

(Traduzione di Federico Ferrone)

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