Che cosa hanno detto i leader spagnoli dopo il voto

26 giugno 2016 23:53

Il primo a comparire di fronte ai giornalisti è stato Pablo Iglesias di Podemos, che ha ammesso la delusione. Il vincitore invece si è fatto attendere: il conservatore Mariano Rajoy ha festeggiato e rivendicato il diritto a governare il paese. Nelle prime dichiarazioni nessuno si è sbilanciato immaginando possibili alleanze.

Pablo Iglesias commenta i risultati delle elezioni del 26 giugno 2016, a Madrid, in Spain. (Andrea Coma, Reuters/Contrasto)

Pablo Iglesias, Podemos

Attorno alle 23 e a scrutinio ancora aperto, Iglesias ha affrontato i cronisti e i sostenitori con viso serio e insolitamente teso. Ha ammesso: “Non sono risultati soddisfacenti per noi. Aspettavamo dati diversi. Siamo preoccupati perché il blocco delle forze progressiste ha perso consensi. Siamo preoccupati perché li guadagna il Partito popolare”. Ha aggiunto che da domani cercherà di lavorare con il Partito socialista per verificare se ci sono possibilità di un governo di sinistra. Però ha detto di aver mandato un messaggio al socialista Pedro Sánchez e che questi non ha risposto.

Pedro Sánchez, Partito socialista

Mezz’ora più tardi, Pedro Sánchez ha parlato dalla sede del Partito socialista, nella strada Ferraz di Madrid. Sembrava tendere la mano più a destra che a sinistra. “Ho chiamato Rajoy e gli ho fatto i complimenti perché ha vinto le elezioni. Volevamo vincere noi, non sono soddisfatto. Però siamo ancora il primo partito della sinistra, siamo il grande partito che ha consolidato la democrazia, ha creato il welfare e ha portato il paese in Europa”, ha detto il segretario socialista senza nascondere la soddisfazione per aver scongiurato il “sorpasso” pronosticato da sondaggi ed exit poll “di una coalizione che era unita solo dal desiderio di superare il Partito socialista. Spero che Iglesias rifletta”.

Albert Rivera, Ciudadanos

Attorno a mezzanotte è stato il turno di Albert Rivera del giovane partito di centro destra. Ha lamentato di essere stato penalizzato dalla legge elettorale: “C’è un nuovo parlamento che adesso deve esprimere un nuovo governo. Noi siamo soddisfatti del nostro risultato. Abbiamo perso solo 0,9 punti che però corrispondono a otto deputati. La nostra prima iniziativa parlamentare sarà la riforma della legge elettorale. Comunque abbiamo consolidato il centro in questo paese, il voto moderato, di chi vuole un cambiamento tranquillo”.

Mariano Rajoy, Partito popolare

Il primo ministro uscente Mariano Rajoy festeggia la vittoria alle elezioni, poco dopo la mezzanotte, il 27 giugno 2016. (Marcelo del Pozo, Reuters/Contrasto)

Il premier uscente, che ha guadagnato 14 seggi rispetto alle legislative di dicembre, si è fatto aspettare. Alla fine è salito sull’alto palcoscenico montato davanti alla sede della strada Génova di Madrid. Ha detto: “Cari amici avete vinto perché avete avuto fede nella vittoria e avete lottato per averla. Reclamo il diritto a governare. Ora dobbiamo essere utili a tutto il popolo spagnolo. A chi ci ha votato e a chi no: siamo al servizio di tutti.

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