I resti del volo Mh17 vicino al villaggio di Hrabove, nella regione di Donetsk, in Ucraina, il 21 luglio 2014. (Maxim Zmeyev, Reuters/Contrasto)

Il missile che ha abbattuto il volo MH17 era stato trasportato dalla Russia

I resti del volo Mh17 vicino al villaggio di Hrabove, nella regione di Donetsk, in Ucraina, il 21 luglio 2014. (Maxim Zmeyev, Reuters/Contrasto)
28 settembre 2016 13:41

Il volo MH17 della Malaysia Airlines è stato abbattuto nell’est dell’Ucraina da un missile lanciato dai territori occupati dai separatisti filorussi e trasportato dalla Russia in territorio ucraino. Lo stabiliscono i primi risultati dell’inchiesta realizzata da un’equipe internazionale guidata dagli ispettori olandesi per fare luce sulla tragedia avvenuta il 17 luglio 2014. Il missile è stato lanciato dalla città di Pervomajs’k.

Dopo l’abbattimento, il sistema missilistico usato per il lancio è stato trasportato di nuovo in Russia, hanno aggiunto gli investigatori. La notizia è stata annunciata in una conferenza stampa a Nieuwegein, nei Paesi Bassi. I membri dell’equipe, chiamata Joint investigation team (Jit), vengono da Paesi Bassi, Australia, Ucraina, Malesia e Belgio.

Stando agli elementi raccolti dagli investigatori il Boeing 777 è stato colpito da un missile terra-aria lanciato da un sistema antiaereo Buk di fabbricazione russa, esploso a meno di un metro di distanza dal lato sinistro dalla cabina di pilotaggio.

Il volo stava percorrendo la rotta tra Amsterdam e Kuala Lumpur. È caduto in una zona occupata dai separatisti filorussi, dove da tempo sono in corso scontri con l’esercito ucraino. A bordo del volo c’erano 298 persone, compreso l’equipaggio, e nessuno è sopravvissuto.

Tra le vittime c’erano 193 olandesi, 43 malesi, 12 indonesiani e dieci britannici. Nella zona, al momento della tragedia, volavano 61 compagnie aeree. Non tutti i passeggeri sono morti subito. Alcuni di loro sono rimasti coscienti nel periodo di tempo passato tra l’esplosione e l’impatto con il terreno.

Mosca nega le accuse
I risultati confermano le conclusioni contenute nel primo documento ufficiale sull’incidente, pubblicato il 9 settembre del 2014 dalle autorità olandesi. Mosca e i separatisti però negano questa ricostruzione. Anche Almaz-Anteïl, proprietario dell’azienda che costruisce i sistemi Buk, contesta la tesi degli ispettori e sostiene che il missile che ha abbattuto l’aereo non è più in dotazione all’esercito russo.

La tesi più diffusa, sostenuta da diversi osservatori e anche dalla rivista militare Jane’s Defence Weekly, è che il volo della Malaysia airlines sia stato abbattuto per errore dopo essere stato scambiato per un aereo militare dell’esercito ucraino.

Nessuna procura ha ancora aperto un’inchiesta penale contro i responsabili dell’abbattimento, ma i parenti delle vittime sperano che le conclusioni degli ispettori possano portare a un procedimento.

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