04 settembre 2020 18:01

Siamo una famiglia multiculturale felice e fortunata. I nostri gemelli di otto anni sono afrocolombiani, svizzeri, parlano varie lingue e sono adottati. Sono belli, divertenti e affettuosi. Cerchiamo sempre di celebrare con loro la diversità. Ma crescendo a Bogotá in un mondo bianco e piuttosto uniforme, come ci consigli di nutrire e maturare il loro orgoglio e la loro autostima?–Silvya e Jorge

Le nostre gemelle di dodici anni e il figlio di nove sono italiani, americani, hanno vissuto in Svizzera, Danimarca e Regno Unito, parlano varie lingue, hanno due papà e sono nati con la gestazione per altri negli Stati Uniti. Quindi posso dire di capire molto bene cosa intendi. So cosa significa temere che il mondo si riveli ingiusto o perfino crudele con i nostri figli, ma è importante non soccombere a questa paura. L’antidoto è un po’ di sana arroganza. Sia chiaro: sono convinto che tutte le famiglie siano perfettamente diverse l’una dall’altra e questo è il messaggio che trasmetto costantemente ai miei figli. Ma poi, siccome vado molto fiero del nostro progetto familiare, ho cercato di trasmettergli anche il mio orgoglio: se qualcuno ci deve proprio considerare diversi, rivendichiamo questa diversità. Da quel che scrivi sento che anche voi siete molto fieri del vostro percorso e quindi è giusto far sentire ai tuoi figli che l’adozione e il multiculturalismo sono esperienze che li rendono emotivamente ricchi e che i loro compagni sono fortunati ad averli in classe.

Questo articolo è uscito sul numero 1374 di Internazionale. Compra questo numero | Abbonati