13 marzo 2013 21:32

Camminare per il centro di Austin in questi giorni senza essere investiti dalla musica è praticamente impossibile. Ora che la parte finale del festival è entrata nel vivo, la città è letteralmente invasa dalle band.

La 6th Street è ormai una specie di carnevale di strada. Ma in tutta downtown c’è un’atmosfera che non mi è mai capitato di incontrare. Ieri ho visto i primi concerti. Bisogna tenere un ritmo alto, e consumare le suole delle scarpe, per star dietro a tutto. Lo so, chi ha letto le puntate precedenti questa l’ha già sentita. Ma devo esorcizzare gli show che non sono riuscito a vedere, quindi credo che la ripeterò anche nelle prossime puntate.

Tra le cose che ho sentito, segnalo due band: prima di tutto i Night Beds, dei quali My kind of girl, cover del cantautore

Poi non posso non nominare i Lord Buffalo. Si tratta di un gruppo di Austin, non conosciutissimo nemmeno negli Stati Uniti. Seguendo l’istinto sono andato a sentirli al Buffalo Billiards, un locale tutto in legno in pieno stile texano.

Ho visto un grande show. I Lord Buffalo suonano un folk scuro, ancestrale. Sono nati da circa un anno dall’unione di un gruppo di band locali. Il leader Patrick J. Patterson ha i capelli lunghissimi e una vera barba da texano, e alternano momenti di calma quasi estatica a passaggi ben più rumorosi. Stasera ci sarà il primo concerto del Pan Del Diavolo, che vi racconteremo poi sul blog.

Nel frattempo, una buona notizia: l’italiano Marco Rosella, interactive designer emigrato a New York (guarda un po’) , ha vinto il premio agli Sxsw interactive awards nella categoria Personal, grazie al sito che raccoglie il suo portfolio.

Piccola nota personale: ho conosciuto Marco, ed è un ragazzo molto simpatico e modesto. Lo saluto e gli faccio i complimenti anche dalle colonne del blog. E ringrazio Andrea, Davide e il resto della truppa per la foto e la piacevole compagnia.