14 marzo 2014 19:18

Vietato fare foto, video e registrazioni audio. Quattro controlli dei documenti di fronte alle scale mobili. Il keynote speech di Lady Gaga al South By Southwest era blindato come il Pentagono.

Keynote speech, si fa per dire. L’incontro con la popstar newyorchese non è stato un monologo, come era prassi alle ultime edizioni del festival, ma un’intervista. A condurla John Norris, giornalista di Fuse.

Tutto è cominciato con un commento del concerto di ieri sera allo Stubb’s, una performance (che non ho visto) a quanto pare molto provocatoria, durante la quale Lady Gaga si [è fatta anche vomitare addosso][1].

Nonostante il divieto, sono riuscito a fare una foto di nascosto. Da notare il vestito scelto oggi da Lady Gaga. Una specie di sacchetto della spazzatura.

Il fatto di dare il keynote speech, tradizionalmente molto orientato al rock, a una popstar di 27 anni, all’inizio ha fatto storcere il naso a parecchi appassionati, abituati negli anni scorsi agli interventi di Lou Reed, Neil Young, Bruce Springsteen e Dave Grohl. Come il fatto che il concerto della cantante newyorchese al South By Southwest sia stato sponsorizzato dalla Doritos, un marchio di patatine fritte.

Lady Gaga, al secolo Stefani Germanotta, ha risposto a queste osservazioni sul palco, non senza un po’ di polemica. “Criticare il ruolo degli sponsor all’interno del festival è da ipocriti. Senza sponsor non avremmo molti artisti qui ad Austin, perché le case discografiche non hanno più un cazzo di soldi. L’importante è che il pubblico possa ascoltare i suoi artisti preferiti”, ha detto la cantante.

Riguardo alla sua carriera, Lady Gaga ha aggiunto: “Non devo dimostrare niente a nessuno. Quando ho fatto il mio primo concerto, al Bitter End di New York, avevo 15 anni. Ho passato anni a esibirmi in delle bettole, cambiandomi in bagno invece che in camerino e ingoiando tanti rospi. Dopo molta gavetta, ho vinto cinque Grammy e conquistato milioni di fan in tutto il mondo. Devo ringraziarli ogni giorno per avermi fatto arrivare fin qui”.

Stefani Germanotta ha criticato l’uso eccessivo dei social network. Strano, per una che su Twitter ha più di 41 milioni di follower. “Nessuno si ricorderà quello che twittate quando morirete”, ha sentenziato.

Parlando ai giovani artisti in cerca di fortuna, Lady Gaga ha detto: “Il modo di entrare in questo business è scrivere canzoni, andare nei locali con una chitarra in mano e chiedere un ingaggio. Non serve fare video strani YouTube. Scattare selfie non vi farà diventare una star”. E ha fatto appello all’autenticità. “Nessuno mi ha messo dentro una strana macchina e ne sono uscita come Lady Gaga. Non c’è una formula per diventare famosi. Il segreto è essere sé stessi. Sarò me stessa finché qualcuno non chiuderà la mia bara”, ha aggiunto.

Tutto sommato, un keynote sotto tono. Poca musica, tanta retorica e troppo personalismo. Il confronto con quello di un anno fa, per non parlare di quello di due anni fa, è impietoso.

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Giovanni Ansaldo lavora a Internazionale. Si occupa di tecnologia, musica, social media. Su Twitter: @giovakarma