Dei romeni non sappiamo niente

18 agosto 2011 00:00

*Bucarest-Roma. Capire la Romania e i rumeni in Italia (I libri necessari)

Edizioni dell’Asino, 157 pagine, 12 euro

La comunità romena in Italia raccoglie circa 900mila residenti regolari e più di un milione di effettivi, ma di loro non si parla. Ogni tanto un cenno nelle pagine di cronaca nera, ma i giornali in genere non si interessano alla più importante comunità straniera. Questo libro a più voci cerca di riempire il vuoto. Mette insieme indagini sociali, racconti di esperienze personali, contributi più specialistici sulla letteratura e il cinema.

A saggi che mettono in luce una linea sottile ma tenace di relazioni italo-romene nel campo della cultura, seguono inchieste su aspetti fondamentali del rapporto tra italiani e romeni: la visione degli imprenditori e dei tecnici italiani che hanno spostato in Romania le loro attività, quella dei romeni che lavorano da noi facendo gli autisti, le assistenti familiari e soprattutto i muratori.

Qui e là riecheggia la cesura costituita da una data, 1 gennaio 2007, quando i romeni d’Italia, fino a quel momento sfruttati e chiusi nello stereo­tipo dell’extracomunitario, sono diventati cittadini europei a pieno titolo, potendo, se non altro, evitare il rimpatrio o denunciare il datore di lavoro. Quel provvedimento spiega lo sviluppo della comunità. Il contrasto tra cosa sono diventati per la legge e cosa sono rimasti nella percezione degli italiani dà una chiave per capire il silenzio che li circonda.

Internazionale, numero 911, 19 agosto 2011

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Alberto Notarbartolo