09 febbraio 2013 12:01

Quanto può essere pericoloso un bacio? Molto. Specialmente se ti chiami Bar Rafaeli, se i tuoi baci hanno un prezzo e se partecipi a Sanremo durante la campagna elettorale.

Tra birre in diretta tv, cani adottati, imitazioni, empatia e tanto altro sono pochi i momenti più adatti di Sanremo per dare il rush finale a una campagna elettorale fondata su due concetti basilari: soldi e notorietà.

Elementi che finiscono per essere presenti ovunque, tutti alla ricerca di una ribalta tv in stile statunitense, sette giorni su sette, mentre si avvicina lo spettacolo più grande che catalizza l’attenzione di tutto il paese: Sanremo. L’equivalente musicale per importanza del Superbowl che c’è stato qualche giorno fa negli Stati Uniti e la cui pubblicità, con

un bacio a dir poco osé, ha scatenato una tempesta di visioni e condivisioni, diventando lo spot più visto nella storia del Superbowl.

Il bacio, accompagnato da quello che Time ha definito “some of the most unsettling wet sound effects” e la cui protagonista è Bar Rafaeli, peraltro prossima ospite del festival di Sanremo, ha ottenuto il suo scopo: il giorno successivo alla sua prima proiezione ha portato diecimila nuovi clienti al colosso del web hosting Go Daddy, grazie alla sua presentazione del “perfect match” tra smart e sexy.

Di questa pubblicità sono stati sottolineati due aspetti: il numero delle riprese necessarie per montare il bacio perfetto e i soldi che la Rafaeli ha percepito per aver partecipato a questo spot. Morale: baciare Rafaeli costa, ma si tratta di un investimento giustificato.

I baci funzionano da sempre e, va detto, funziona anche la Rafaeli, quindi viene da chiedersi se gli stessi mezzi possono essere applicati anche al mondo della politica.

In Israele hanno deciso di sì e nella recente campagna elettorale, lo spot che invitava i cittadini a recarsi alle urne ha visto come protagonista (guarda un po’) anche la Rafaeli la quale, questa volta senza baciare, si chiedeva con ironia: “Ma perché mai qualcuno dovrebbe andare a votare solo perché una bella modella con delle gambe perfette ve lo chiede?”.

Il fatto che ci sia stata la più alta affluenza mai registrata in Israele sembra dimostrare che il motivo sia valido.

E in questa campagna elettorale in cui ci sembra di aver visto di tutto non ci sarebbe da sorprendersi se al Festival (sul palco, in platea o in uno spot) assisteremo a una riedizione del bacio ai fini elettorali.

In fondo, dopo aver assistito alla proposta shock, nulla osta ad assistere in prima serata allo spot shock.