Treni

23 novembre 2012 11:46

La piccola stazione ferroviaria è animata già dalla mattina. Gli studenti si aggirano con le loro uniformi attillate e uno strillone annuncia il Granma. In giro si vedono cartocci di noccioline, venditori di bibite e diverse persone che hanno dormito per terra. Potrebbe essere una stazione di qualsiasi parte del mondo, ma manca qualcosa: non ci sono treni. I binari sono vuoti e non s’intravede nessuna locomotiva.

Cuba ha avuto la prima ferrovia dell’America Latina, inaugurata in un novembre di 175 anni fa. Le linee ferroviarie entrarono a far parte del panorama nazionale e il paese si sollevò economicamente grazie a quella spina dorsale da cui partivano infinite diramazioni. Ma di quel protagonismo ferroviario oggi rimane poco. Anche se nell’ultimo anno ci sono stati dei lavori di riparazione dei binari ed è stata più che raddoppiata la merce trasportata su rotaia, il danno subìto dalle ferrovie cubane è di una gravità impossibile da quantificare in cifre.

Il problema principale non sono i ritardi nelle partenze o le carrozze rovinate. Neanche i furti sistematici ai viaggiatori o la maleducazione di tanti dipendenti nei confronti dei clienti, la continua soppressione di alcuni treni o un sistema di sicurezza inadeguato che si traduce in incidenti frequenti. Il danno maggiore è quello subìto dalla mentalità dei cubani, che non considerano più le ferrovie il principale mezzo di trasporto interurbano. Nella trita scena del bacio d’addio su un binario e del fazzoletto per salutare chi parte, manca da anni il protagonista principale: un treno in partenza.

Traduzione di Francesca Rossetti

Sostieni il giornalismo indipendente
Se ti piace il sito di Internazionale, aiutaci a tenerlo libero e accessibile a tutti con un contributo, anche piccolo.
pubblicità

Articolo successivo

La gestione autoritaria dell’epidemia di coronavirus da parte della Cina
Pierre Haski
Sostieni il giornalismo indipendente
Se ti piace il sito di Internazionale, aiutaci a tenerlo libero e accessibile a tutti con un contributo, anche piccolo.