31 maggio 2016 11:46

Ora il gatto di Schrödinger è in due scatole contemporaneamente. “La storia del gatto di Schrödinger che è nascosto in una scatola ed è allo stesso tempo vivo e morto è spesso usata per mostrare quanto sia strano il mondo quantistico”, scrive Science. Chen Wang e colleghi hanno ora dimostrato che il gatto può essere anche in due posti diversi nello stesso momento.

Nella situazione immaginata dal fisico Erwin Schrödinger, uno dei padri della meccanica quantistica, il gatto è nascosto in una scatola con una fiala di veleno la cui apertura dipende dal decadimento di un materiale radioattivo. Poiché si conosce solo la probabilità di decadimento, finché non si apre la scatola non si sa se il gatto sia vivo o morto. Il gatto, in termini quantistici, è in una sovrapposizione di stati, è sia vivo sia morto.

Nell’esperimento compiuto in laboratorio non c’è alcun felino: il gatto è stato sostituito da onde elettromagnetiche dentro una cavità che, come il gatto, si trovano in due stati quantici. Il team ha costruito una cavità simile e l’ha collegata alla prima. In questo modo si è creata una coppia di cavità correlate con due stati quantici, come se il gatto di Schrödinger fosse in due scatole nello stesso momento. Secondo i ricercatori, le misure condotte nelle due cavità confermano che “lo stato del gatto” è condiviso “tra le due scatole”.

La possibilità di manipolare gli stati quantici in due luoghi potrebbe essere utile per la costruzione dei calcolatori quantistici.