Sommario

844 (30 aprile / 6 maggio 2010)

La battaglia d’Inghilterra

I timori di Gordon Brown, le speranze di David Cameron, la scommessa di Nick Clegg. Il 6 maggio la Gran Bretagna sceglie il nuovo premier.

844 (30 aprile / 6 maggio 2010)

Economia

Divorzio all’italiana

Fiat e General Motors hanno raggiunto un accordo: il costruttore statunitense pagherà 1,55 miliardi di euro per sottrarsi all’obbligo di acquistare Fiat Auto. Una società indebitata che ora deve a tutti i costi recuperare terreno

Opinioni

Breviario mitteleuropeo

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Europa

Chi vuole incastrare Baltasar Garzón

Viaggi

Nove mesi sui pedali

Dal Belgio all’India in bicicletta. Il racconto di diecimila chilometri percorsi attraverso la Georgia, il mar Caspio e il Pakistan.

Opinioni

Una foresta di computer

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Opinioni

1,44 euro al litro

Asia e Pacifico

In India è scoppiato lo scandalo del cricket

Guinea Bissau

Le rotte della cocaina fanno scalo a Bissau

La povertà e la corruzione hanno trasformato questo paese nel paradiso dei narcotrafficanti sudamericani. Che lo usano come base per portare la droga in Europa.

Scienza e tecnologia

L’energia che sprigioniamo

In copertina

La battaglia d’Inghilterra

Nei tredici anni di governo laburista la Gran Bretagna è profondamente cambiata, soprattutto grazie ai cittadini. Ma le elezioni del 6 maggio segnano la fine di un’epoca. E potrebbero rivoluzionare per sempre l’assetto politico del paese.

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Cina

I cinesi mangiano bio

In Cina la sensibilità ambientale sta aumentando e la nuova classe media scopre il cibo biologico. L’industria è in crescita ma deve fare i conti con l’inquinamento e i controlli poco affidabili.

Opinioni

Come pesci in un vaso

La multa etnica

A forza di giocare con i simboli, si ha l’impressione che queste immagini potrebbero provocare davvero danni seri. Leggi

Cultura

Nollywood in America

Sono nigeriani, vivono negli Stati Uniti, ma mantengono vivo il legame con la loro terra. E amano il cinema.

Americhe

Ancora un giornalista ucciso in Honduras

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Graphic journalism

Cartoline da Napoli

Di Francesca Ghermandi e Alice Pompei

Africa e Medio Oriente

La vittoria annunciata di Omar al Bashir

Economia e lavoro

Solo una boccata d’ossigeno per Atene

Panda randa

Après la classe, Lcd Soundsystem, Dan le Sac vs Scrobius pip Leggi

Pop

Slavoj Žižek

La lezione del vulcano islandese

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Scegliere o accettare

Il 25 aprile a Cuba si sono svolte le elezioni per scegliere i delegati che si occuperanno della gestione dei quartieri. Leggi

Visti dagli altri

Sui banchi di scuola con la Lega nord

I militanti del partito di Bossi vanno a lezione di federalismo. Il corrispondente in Italia di Le Monde ha partecipato a un corso serale.

Scienza

Il pensiero fluente

Un concetto espresso in modo chiaro o un testo scritto in forma più leggibile non servono solo a far capire agli altri le nostre idee. Ma anche a influenzare il loro giudizio.

Ritratti

Alexandra Penney. Vittima di lusso

Era ricca ma ha perso tutto per colpa del broker newyorchese Bernard Madoff. Ha descritto la sua nuova vita nel blog The bag lady papers.

Europa

Fiamminghi e francofoni verso la separazione

Opinioni

I cammelli della chiesa

Opinioni

Il destino italiano degli inglesi

Attualità

Il carburante della guerra in Afghanistan

Aerei, elicotteri, carri armati: per rifornire i loro mezzi nelle basi in Asia centrale, i militari statunitensi fanno affari con ex ufficiali e regimi corrotti. L’inchiesta di The Nation.

Opinioni

Un paragone sbagliato

Rivoluzione

L’inizio è il momento migliore, quando tutto sembra possibile. Quando ogni cosa è illuminata. Quando il dittatore scappa di notte e corre all’aeroporto con la moglie e i figli. Quando scappa così rapidamente che viene da chiedersi perché nessuno ci abbia pensato prima: ogni regime si fonda sulla paura, ma se si è in tanti la paura passa. Di rivoluzioni non ne abbiamo viste molte. E quelle poche sono spesso andate a finire male: quando è arrivato il momento dei compromessi, quando

i furbi di professione sono riusciti a trovare la porta sul retro per tornare da dove erano stati cacciati. “L’ipocrisia dei liberal occidentali lascia senza parole”, scrive Slavoj Žižek, “pubblicamente hanno sempre sostenuto la democrazia, ma ora che la gente si rivolta contro i tiranni in nome della libertà e della giustizia, e non in nome della religione, ecco che si preoccupano. Perché preoccuparsi? Perché non rallegrarsi del fatto che la libertà potrebbe trionfare?”. Di rivoluzioni, forse, non ce ne saranno molte altre. Quelle di questi giorni teniamocele strette. Leggi

Portfolio

Il Laos va in onda

In uno dei paesi più impenetrabili dell’Asia, la nascita di una tv privata sta cambiando la società. Le foto di Marco Gualazzini.

Opinioni

Non c’è da piangere per Wall street

Il bicchiere che aiuta

Un bicchiere di vino durante i pasti può favorire la digestione. Leggi

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