28 aprile 2010 00:00

1. Après la classe, Mammalitaliani

Mamma mia, quanta energia. “Mamma l’italiani, mancu li cani”, proclama questo reggaeton salentino, con l’ambizione di fare da apripista al successo di Cesko, Rekkia, Combass e Puccia, quattro leccesi “pompati” da rime e ritmi del mammasantissima Caparezza, che impregna tutto del suo straripante talento. E fungendo così anche un po’ da doping: perché questa è una piccola Gomorra ballabile, che estende il potenziale dei quattro. Il resto è buona routine di una band che si agita tra un’ipotesi di Giamaica e una Puglia vissuta.

2. Lcd Soundsystem, Drunk girls

Potenziale tormentone discopunk, con il video più tremendo dell’anno in attachment: per la subdola regia di Spike Jonze, il fondatore-cervello-cantante del gruppo, James Murphy e la sua fiancheggiatrice Nancy Whang vengono attaccati, molestati, seviziati da una gang di panda randa, in un gioco che parte goliardico e degenera in abuso stile Arancia meccanica. Come il pezzo medesimo: una risata che si strozza in gola, un divertimento che si scopre malato. This is happening, il nuovo cd degli Lcd, arriva a metà maggio, ed è già una minaccia.

3. Dan le Sac vs Scrobius pip, Get better

All’estremo opposto, ecco il rap pedagogico da strada. Su una base elettronica soft, il barbuto Dan sale in cattedra e dispensa un amichevole discorso: su quanto sia consigliabile, per dire, essere usciti dall’infanzia prima di mettersi a fare bambini. Con la presunzione di fare critica costruttiva e l’alto monito incorporato tra i bassi da subwoofer: “il sistema ti farà dei torti, ma tu non fare torti a te stesso”. Un esperimento di pensiero positivo: a prima vista sembra una presa per i fondelli, ma si può provare a casa, non è rischioso.

Internazionale, numero 844, 30 aprile 2010