Copenaghen

Nella città libera di Christiania la cultura hippy è ancora viva

La città libera di Christiania nasce nel 1971 quando un gruppo di hippy occupa una ex base militare in un quartiere di Copenhagen, in Danimarca. La comunità si basa sul principio dell’autodeterminazione e della proprietà collettiva ed è diventata famosa per la sua politica di tolleranza verso le droghe leggere. Il reportage di Giulia Sabella e Caterina Villa. Leggi

Ai Weiwei vuole chiudere una sua esposizione in Danimarca per protestare contro la legge sull’immigrazione.
Ai Weiwei vuole chiudere una sua esposizione in Danimarca per protestare contro la legge sull’immigrazione. L’artista e dissidente cinese ha dichiarato che intende sospendere la sua mostra alla Faurschou Foundation di Copenaghen per protestare contro la controversa legge approvata ieri dal parlamento danese, che prevede anche la confisca dei beni dei migranti.
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Arrestato il terzo complice delle sparatorie di Copenaghen

La polizia danese ha arrestato il terzo presunto complice delle due sparatorie avvenute a Copenaghen tra il 14 e il 15 febbraio durante le quali sono morte due persone e ne sono state ferite cinque. L’attentatore era stato ucciso dalla polizia.

La polizia aveva annunciato di cercare un complice il 20 febbraio. L’arrestato è un giovane uomo. Gli altri due arrestati avevano 19 e 22 anni. Afp

La polizia danese ha annunciato di stare cercando un complice per le sparatorie a Copenaghen del 14 e 15 febbraio. Afp

La polizia danese ha annunciato di stare cercando un complice per le sparatorie a Copenaghen del 14 e 15 febbraio. Afp

Il lutto di Copenaghen

Trentamila persone hanno partecipato alla fiaccolata di solidarietà per ricordare le vittime dei due attacchi avvenuti tra il 14 e 15 febbraio a Copenaghen, in Danimarca. Leggi

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Il terrore in casa

Quando un uomo armato ha aperto il fuoco contro un centro culturale di Copenaghen, sabato pomeriggio, io ero a 2.700 chilometri di distanza. Ma i miei figli erano proprio lì, a pochi chilometri dal luogo dell’attacco, rimasti a casa con i nonni nella capitale danese. Leggi

Copenaghen, il giorno dopo gli attacchi

Le immagini dell’agenzia di informazione video Ruptly mostrano i luoghi dei due attentati compiuti a Copenaghen tra il 14 e il 15 febbraio. Nella giornata del 15 febbraio molte persone sono andate a rendere omaggio alle due vittime delle sparatorie. Il centro culturale e la sinagoga restano presidiati dagli agenti.

A rendere omaggio alle vittime è stata anche la premier danese Helle Thorning-Schmidt, che ha portato un mazzo di fiori davanti alla sinagoga dove è stato ucciso un uomo di 30 anni. Alle telecamere la premier ha detto: “Il nostro pensiero va ai suoi familiari, siamo con loro oggi, ma anche all’intera comunità ebraica, che appartiene alla Danimarca, è una parte importante della nostra società e faremo tutto il possibile per proteggere la comunità ebraica nel nostro paese”.

Cosa è successo a Copenaghen

La Danimarca è in stato di allerta. Tra il 14 e il 15 febbraio in due sparatorie sono state uccise due persone e cinque sono rimaste ferite. Nella mattinata del 15 febbraio, la polizia ha annunciato di aver ucciso il presunto responsabile dei due attacchi nei pressi della stazione di Nørrebro, a Copenaghen. Gli agenti hanno sparato dopo che l’uomo ha aperto il fuoco contro di loro. Ecco la ricostruzione dei fatti. Leggi

La pista ciclabile che fa risparmiare soldi ai sindaci

The flow è un set di moduli in plastica e legno riciclato per costruire una pista ciclabile temporanea. Leggi

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Com’è bello andare a piedi

Come spingere le persone a camminare di più? Dipende molto da come sono fatte le città. Leggi

Regno ciclabile di Danimarca

A Copenaghen i cittadini usano la bicicletta perché è economico ed ecologico. Ma soprattutto perché è il mezzo di trasporto più veloce. Leggi

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