Una frana causata dalle forti piogge degli ultimi giorni ha ucciso almeno sedici persone sull’isola indonesiana di Java, hanno affermato il 21 gennaio la polizia locale e i soccorritori.

“Il bilancio provvisorio è di sedici morti, mentre dieci persone rimaste ferite sono state ricoverate in ospedale”, ha dichiarato Doni Prakoso, capo della polizia del distretto di Pekalongan, nel centro dell’isola di Java.

“Cinque persone risultano disperse”, ha aggiunto.

Il portavoce dell’agenzia indonesiana per la gestione dei disastri naturali, Abdul Muhari, ha confermato in un comunicato il bilancio di sedici morti, precisando che la frana è avvenuta nel villaggio di Kasimpar alle 17.30 del 20 gennaio, in piena stagione delle piogge.

Bergas Catursasi Penanggungan, responsabile dell’agenzia per la gestione dei disastri naturali della provincia di Java Centrale, ha affermato che le operazioni di ricerca dei dispersi sono ostacolate dal maltempo.

Le frane sono molto frequenti in Indonesia durante la stagione delle piogge, che va da novembre ad aprile. In alcune aree del paese il fenomeno è aggravato dalla deforestazione.

Nel novembre scorso alcune alluvioni causate dalle forti piogge avevano ucciso ventisette persone nell’ovest dell’arcipelago.

Qualche mese prima, a maggio, almeno 67 persone erano morte in seguito alle piogge torrenziali e alle colate di lava fredda causate dall’eruzione del vulcano Marapi, sull’isola occidentale di Sumatra.

L’Indonesia si trova lungo la cintura di fuoco del Pacifico, una zona caratterizzata da frequenti terremoti ed eruzioni vulcaniche.