La Russia ha rivendicato la presa di un villaggio nella regione di Dnipropetrovsk, nell’Ucraina centro-orientale, per la prima volta dall’inizio dell’invasione nel febbraio 2022, in un momento in cui i colloqui diplomatici tra Mosca e Kiev sono in una fase di stallo.
La conquista russa, se confermata da Kiev, segnerebbe una nuova battuta d’arresto simbolica per le forze ucraine. La Russia ha inoltre lanciato circa cento droni e missili contro il suo vicino durante la notte, uccidendo almeno quattro persone e ferendone decine.
“La città di Dačnoe, nella regione di Dnipropetrovsk, è stata liberata”, ha dichiarato l’esercito russo in un comunicato, dopo aver annunciato all’inizio di giugno che sta conducendo “un’offensiva” senza precedenti in questa parte dell’Ucraina.
Mosca ha anche pubblicato un video che presumibilmente mostra i suoi soldati in questo villaggio, a circa settanta chilometri della città di Donetsk, controllata dai russi.
L’Ucraina non ha reagito immediatamente all’annuncio russo, ma il 7 luglio lo stato maggiore delle sue forze armate ha assicurato che gli attacchi russi erano stati “respinti” il giorno prima “nelle vicinanze” di Dačnoe.
Il 6 luglio un’unità ucraina che combatteva nella zona ha affermato di “controllare” ancora Dačnoe. Ha anche denunciato “false informazioni” provenienti da Mosca riguardo a un’avanzata nella zona e ha pubblicato un video che mostrava, a suo dire, la bandiera ucraina sopra un edificio a Dačnoe.
“Siamo qui e siamo pronti a combattere fino alla fine! Non cederemo un solo metro del nostro territorio senza combattere”, ha assicurato.
L’annuncio russo della cattura di Dačnoe arriva mentre l’esercito continua a bombardare città e villaggi ucraini.
Nella notte tra domenica e lunedì, ha lanciato quattro missili e 101 droni, 75 dei quali sono stati intercettati dalle difese aeree ucraine, uccidendo almeno quattro persone e ferendone decine in diverse regioni, secondo le autorità ucraine.
Nella città nordorientale di Charkiv, un giornalista dell’Afp ha visto dei civili essere trasferiti da un edificio dopo che era stato danneggiato dal fuoco russo.
Alcuni hanno dovuto entrare in rifugi vicini, portando con sé solo pochi effetti personali e i loro animali domestici. Secondo l’esercito ucraino, le forze russe hanno colpito in particolare due centri di reclutamento militare a Charkiv e Zaporižžja, ferendo almeno quattro persone, secondo le prime notizie.
L’esercito russo, da parte sua, si è vantato di aver colpito questi siti, così come altri obiettivi del complesso militare-industriale ucraino. Di fronte all’intensificarsi degli attacchi russi, il presidente ucraino Volodymyr Zelenskyj ha ribadito che la fornitura di sistemi di difesa aerea da parte dell’occidente rimane “la massima priorità”.
Ma gli Stati Uniti, fino a poco tempo fa il principale sostenitore militare dell’Ucraina, hanno annunciato la scorsa settimana di aver interrotto la fornitura di alcune armi, tra cui le munizioni per i sistemi di difesa Patriot, che contribuiscono a limitare gli effetti dei bombardamenti russi.