Il 14 gennaio una gru è crollata su un treno passeggeri in Thailandia, causando almeno 32 morti e decine di feriti, secondo l’ultimo bilancio fornito dalle autorità locali.

La gru si trovava nel cantiere di un grande progetto ferroviario, sostenuto dalla Cina e gestito da un’azienda tailandese coinvolta in passato in incidenti simili.

La sua caduta ha provocato il deragliamento di un treno in viaggio tra la capitale Bangkok e il nordest del paese.

Almeno 32 persone sono morte e più di sessanta sono rimaste ferite, sette delle quali in modo grave, hanno riferito le autorità sanitarie locali, precisando che tre persone risultano disperse.

Il progetto ferroviario in questione, da cinque miliardi dollari, avviato nel 2017 con una decina di anni di ritardo, prevede la messa in servizio del primo treno ad alta velocità della Thailandia.

Dovrebbe permettere di collegare entro il 2028 Bangkok a Kunming, nel sud della Cina, passando per il Laos.

È sostenuto dalla Cina nell’ambito della sua iniziativa strategica “nuova via della seta”, il cui obiettivo è alimentare gli scambi commerciali con il resto del mondo e rafforzare la sua influenza nel sudest asiatico.

Per evitare che il progetto aumentasse in maniera eccessiva la sua dipendenza da Pechino, irritando gli Stati Uniti, la Thailandia ha insistito per farsi carico dell’intero costo.

La Cina fornisce assistenza tecnica, ma “sembra che il cantiere interessato dal crollo sia stato costruito da un’azienda tailandese”, ha commentato il ministero degli esteri cinese.

Si tratta della Italian-Thai Development, che in un comunicato ha fatto sapere che si assumerà “la responsabilità di risarcire i familiari delle vittime e di coprire le spese mediche dei feriti”.

Il primo ministro tailandese Anutin Charnvirakul ha chiesto di fare luce sulle cause dell’incidente e sottolineato che i responsabili “dovranno rendere conto delle loro azioni”.

“È ora di modificare le leggi creando una lista nera delle aziende edili responsabili di incidenti ripetuti”, ha aggiunto.

Negli ultimi anni la Italian-Thai Development è stata coinvolta in vari incidenti, tra cui il crollo di un edificio in costruzione a Bangkok, che ha causato 90 morti.