Il 21 gennaio, durante un discorso al Forum economico mondiale di Davos, in Svizzera, il presidente statunitense Donald Trump ha escluso l’uso della forza per impadronirsi della Groenlandia, ma ha chiesto “negoziati immediati” sull’acquisizione del territorio autonomo danese da parte degli Stati Uniti.

“Tutti pensano che userò la forza. Ma non ho bisogno di farlo e non lo farò”, ha dichiarato.

Il presidente statunitense ha però confermato la sua volontà d’impadronirsi della grande isola artica, nonostante la ferma opposizione dei paesi europei.

“Solo gli Stati Uniti possono garantire la sicurezza di quest’enorme territorio, di questo colossale blocco di ghiaccio, svilupparlo, migliorarlo e renderlo vantaggioso anche per l’Europa. Ed è per questo che chiedo l’apertura immediata di negoziati sull’acquisizione della Groenlandia da parte degli Stati Uniti”, ha affermato.

“Abbiamo bisogno di questo blocco di ghiaccio per proteggere il mondo, e loro rifiutano di darcelo”, ha martellato.

“Si trovano davanti a una scelta”, ha continuato, riferendosi alla Danimarca e agli altri paesi europei. “Possono dire sì, e noi gliene saremo molto grati. O possono dire no, e noi ce ne ricorderemo”, ha aggiunto con tono minaccioso.

Trump, che dal suo ritorno al potere un anno fa ha sconvolto l’ordine mondiale, ha anche approfittato del suo intervento a Davos per attaccare violentemente vari paesi e leader occidentali.

Prima ha accusato d’ingratitudine la Danimarca, che rifiuta di cedergli la Groenlandia.

Poi ha affermato che “il Canada esiste solo grazie agli Stati Uniti” e aggiunto che il primo ministro canadese Mark Carney “dovrebbe esserci grato”. Il premier canadese, che il 20 gennaio era stato accolto a Davos tra gli applausi, sta cercando di ridurre la dipendenza del suo paese da Washington dopo che Trump aveva definito il Canada il cinquantunesimo stato americano.

Trump ha anche ironizzato sul presidente francese Emmanuel Macron, che il 20 gennaio aveva denunciato a Davos un tentativo di “indebolire e subordinare l’Europa”.

“Ho visto che cercava di fare il duro, con i suoi bellissimi occhiali da sole” (indossati a causa di un problema agli occhi, ndr), ha dichiarato.

I mercati finanziari hanno accolto con favore il fatto che il presidente statunitense abbia escluso l’opzione militare riguardo alla Groenlandia.

A Wall Street i principali indici erano tutti in rialzo di oltre mezzo punto, mentre il giorno prima avevano registrato un forte calo dopo che il presidente statunitense aveva minacciato d’imporre dazi aggiuntivi all’Europa se questa non si fosse piegata alla sua volontà.