Il 27 gennaio l’ex senatore francese Joël Guerriau è stato condannato a quattro anni di prigione, di cui diciotto mesi effettivi, per aver aver drogato nel 2023 la deputata Sandrine Josso con l’intento di stuprarla.
Il tribunale ha stabilito che l’ex senatore centrista ha intenzionalmente drogato con l’mdma la deputata, a cui era legato da un rapporto di amicizia, durante una cena a due il 14 novembre 2023 nella sua casa a Parigi. Guerriau aveva sempre sostenuto che si trattasse di contaminazione accidentale.
A sostegno della sentenza di condanna, il tribunale ha citato “le dichiarazioni molto chiare della vittima”, “le condizioni intime della serata” e “l’insistenza” del senatore nel farle bere lo champagne contenente mdma che aveva preparato.
Guerriau è stato quindi condannato a trenta mesi di reclusione con sospensione condizionale della pena per due anni, con obbligo di seguire un percorso di cure, e a diciotto mesi di reclusione effettiva.
L’ex senatore ha annunciato che farà ricorso in appello.
Davanti alle telecamere Josso ha espresso il suo “immenso sollievo” per l’esito del processo.
Poche ore prima della sentenza la procura aveva chiesto quattro anni di prigione per Guerriau, di cui tre effettivi.
“Sono sconvolto dalla richiesta della procura. Non ho mai avuto l’intenzione di aggredire o fare del male a Josso”, aveva dichiarato Guerriau nella sua ultima comparizione sul banco degli imputati prima dell’annuncio della sentenza.
La piaga della sottomissione chimica
“E pensare che Guerriau aveva anche votato a favore della legge del 3 agosto 2018 che punisce la somministrazione di sostanze nocive al fine di commettere uno stupro o un’aggressione sessuale”, aveva sottolineato il procuratore.
“È vero, Guerriau non ha commesso alcuno stupro, ma ha somministrato a Josso della droga con l’intento di farlo. Non penso che l’abbia drogata per rubarle il portafoglio”, aveva ironizzato.
In uno stato di grande angoscia, in cui aveva difficoltà a parlare e a stare in piedi, con il cuore che le batteva all’impazzata, Josso aveva lasciato precipitosamente la casa di Guerriau.
Le analisi tossicologiche effettuate in ospedale avevano rilevato la presenza di grandi quantità di mdma, una droga che associata all’alcol può causare vuoti di memoria.
Josso è oggi impegnata politicamente nella lotta contro la piaga della sottomissione chimica.