Il 2 marzo l’India e il Canada hanno concluso numerosi accordi, in particolare sulle terre rare e sull’uranio, durante una visita a New Delhi del primo ministro canadese Mark Carney.

Gli accordi, che riguardano anche il settore tecnologico e quello delle energie rinnovabili, segnano la fine alle tensioni degli ultimi anni.

Le relazioni tra i due paesi si erano deteriorate nel 2023, quando Ottawa aveva accusato New Delhi di essere responsabile dell’omicidio a Vancouver di un separatista sikh naturalizzato canadese.

“Non si tratta semplicemente di un nuovo inizio per le relazioni bilaterali, ma del consolidamento di un partenariato fondamentale”, ha affermato Carney, sottolineando che “nell’ultimo anno i governi di Canada e India hanno collaborato più che nei vent’anni precedenti”.

“Le relazioni tra India e Canada hanno ritrovato slancio grazie a un clima di fiducia reciproca”, ha dichiarato il primo ministro indiano Narendra Modi.

La questione energetica ha occupato un posto di rilievo nei colloqui tra India e Canada. Grande consumatore di energia e paese più popoloso del mondo con i suoi 1,4 miliardi di abitanti, l’India vorrebbe portare la sua capacità nucleare da otto a cento gigawatt entro il 2047.

“Nel campo dell’energia nucleare civile, abbiamo concluso un accordo storico per l’importazione a lungo termine di uranio dal Canada”, ha affermato Modi, precisando che i due paesi collaboreranno anche sui reattori modulari di piccole dimensioni e su quelli di ultima generazione.

Carney ha annunciato il lancio di un “partnenariato strategico nel settore dell’energia”, che comprende forniture di uranio per un valore di 2,6 miliardi di dollari canadesi (circa 1,6 miliardi di euro).

“Il nostro obiettivo è portare il valore degli scambi comerciali bilaterali a cinquanta miliardi di dollari”, ha affermato Modi, aggiungendo che “presto finalizzeremo un accordo di partenariato economico globale, che stimolerà gli investimenti e la creazione di posti di lavoro in entrambi i paesi”.

New Delhi e Ottawa intensificheranno inoltre la loro collaborazione nel settore dei minerali critici, e in particolare delle terre rare, indispensabili per molti prodotti tecnologici.

Negli ultimi mesi Carney ha attuato una strategia che prevede di diversificare i partner commerciali del paese e ridurre la dipendenza economica dagli Stati Uniti, in un contesto di forti tensioni con Donald Trump.

Nel 2024, prima del ritorno di Trump alla Casa Bianca, più del 75 per cento delle esportazioni canadesi era destinato agli Stati Uniti.

Il premier canadese lascerà ora l’India per raggiungere l’Australia e il Giappone.