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Rom

I rom sono la minoranza più discriminata in Europa. Ogni occasione è utile per provare a smontare la macchina del pregiudizio, gli stereotipi e i luoghi comuni su questo popolo.


  • 16 Gen 2017 16.08

Le piccole cose da fare per aiutare chi vive nei quartieri poveri di Bucarest

Sono stato in diversi quartieri ghetto dove abitano soprattutto rom. La povertà di questi luoghi ha effetti devastanti su chi ci vive. A Ferentari, Bucarest, faccio parte di un gruppo di 50 volontari che riescono ad aiutare un centinaio di bambini, e le loro famiglie, a costruirsi nuove opportunità. Leggi

  • 22 Dic 2016 18.00

Il lungo viaggio dei rom

Tra il 2000 e il 2006 il fotografo danese Joakim Eskildsen ha intrapreso un lungo viaggio in sette paesi con la scrittrice svedese Cia Rinne per documentare la vita delle comunità rom. Il progetto è ora in mostra a Berlino. Leggi

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  • 20 Dic 2016 12.07

L’autunno in cui ho scoperto l’amore

Ho dodici anni, ne compirò tredici a dicembre. E sono innamorato della principessa bionda del mio palazzo fino alla punta delle mie orecchie a sventola. Le ho chiesto l’amicizia e lei ha accettato con fare regale, all’inizio della primavera. Aspetto con trepidazione che esca dall’aula per tenerle la mano. Leggi

  • 28 Ott 2016 11.04

I ragazzi di Ferentari tirano fuori il meglio delle persone a Bucarest

Probabilmente a Ferentari vive la maggior parte dei ragazzi di Bucarest che hanno problemi di droga. E probabilmente qui c’è il più alto numero di adolescenti che si prostituiscono. Il quartiere di Ferentari non è un bel posto, ma ha il potere di tirar fuori il meglio dalle persone. Leggi

  • 14 Set 2016 12.48

Come sono diventato italiano 

Mi trovo in una meraviglia di albergo a 1.900 metri di altitudine, sulle Dolomiti. Da qui si può salire fino a tremila metri, dove c’è un ghiacciaio. Nessun discendente della stirpe degli Ignat e dei Ciolan era mai arrivato a queste altitudini. Leggi

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  • 03 Ago 2016 17.50

Tre giorni d’amore disperato a Chicago

Ero un giovane ragazzo smarrito negli Stati Uniti, dove mi trovavo illegalmente. Per alcuni mesi avevo lavorato come falegname e tuttofare: avevo scavato fossi, demolito case e costruito un garage. Mi erano venuti i calli sulle mani ed ero eternamente stanco. Leggi

  • 13 Lug 2016 14.23

Un amore a pezzi

È presto, più o meno le cinque di mattina. Il sole si sta alzando, ma io non sento niente, assolutamente niente. Non ho la minima idea di cosa sia successo la notte scorsa. So dove mi trovo, ma non so come ci sono arrivato. Ho i vestiti bagnati e comincio a sentire addosso il freddo delle mattine del sud dell’Inghilterra. I campi di fragole dove lavoro da qualche mese mi sembrano sempre uguali a se stessi. Solo io sono a pezzi. Mi sono innamorato. E parecchio. Leggi

  • 16 Giu 2016 17.18

Contro il razzismo cominciamo a imparare dai nostri errori

Traian Băsescu è stato presidente della Romania tre volte, dal 2004 al 2014. In una di queste occasioni ha detto alle persone che aveva di fronte, tra cui io, che gli zingari si riconoscono facilmente perché “hanno i palmi delle mani gialle, come quelle di Ilie Năstase” (famoso tennista degli anni settanta). Ho pensato che fosse un’idea geniale. Leggi

  • 27 Mag 2016 16.48

Romanzo di formazione tra ciliegie e funerali

È estate, ho quasi nove anni e sto cominciando la seconda elementare. Ci siamo trasferiti a Craiova due anni fa. Sono determinato a farmi degli amici nel palazzo, perché mia madre non mi lascia più andare nel quartiere degli zingari, oltre la ferrovia. Ho il sedere pieno di lividi per le botte rimediate da mamma e, anche se sono già passati diversi giorni, non riesco ancora a stare seduto. Leggi

  • 19 Mag 2016 11.54

Lo zingaro che fa fare bella figura

Tre anni fa sono stato invitato a un incontro nella sede di una banca, dove ho avuto l’opportunità di parlare subito dopo Andrei Pleşu, uno dei più importanti intellettuali romeni. Qui sotto trascrivo il mio discorso di allora, che rappresenta molto bene come mi sento in questi giorni. Ho usato il termine “zingaro” per sottolineare il tono provocatorio delle mie parole. Di solito, infatti, userei la parola “rom”. Leggi

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  • 18 Apr 2016 11.48

Nascita, vita e morte di una persona povera

Nasci. I tuoi genitori vivono di aiuti sociali o di piccoli reati e riciclando rifiuti. Sempre che tu abbia la fortuna di avere entrambi i genitori. L’asilo e poi la scuola saranno esperienze dolorose. Ogni fine settimana lavoro con ragazzini di famiglie che da quattro generazioni sono intrappolate in questo sistema. Leggi

  • 11 Apr 2016 10.35

La rivoluzione dolce delle Gipsy queens

Le Gipsy queens sono dieci donne rom che attraverso la cucina vogliono emanciparsi, lavorare, dimostrare di poter mantenere i propri figli e far valere i propri diritti. Il progetto delle Gipsy queens – il catering delle donne rom – parte dal campo di Via Candoni, nel quartiere della Magliana a Roma, e ha come scopo l’uscita dal campo, la possibilità di vivere in una casa, di realizzare i propri sogni. Il reportage di Giuseppe Chiantera. Leggi

  • 08 Apr 2016 13.32

Una giornata per i rom

L’8 aprile è il Romanò dives, la giornata internazionale dei rom, che ricorda il primo congresso mondiale romanì che si tenne vicino a Londra nel 1971. Fu allora che si decise l’uso del termine rom (uomo) come denominazione ufficiale della popolazione, l’istituzione di un inno, Đelem Đelem, in memoria del genocidio (il porrajmos) nei lager nazisti, e la bandiera: metà azzurro cielo, metà verde come l’erba e una ruota simbolo del nomadismo. Leggi

  • 01 Apr 2016 11.56

Ai confini della Romania per portare quindici paia di stivali

“A pelato di merda!”, mi urla un ragazzino grassoccio che avrà circa dodici anni. Sono a Craica, all’estrema periferia di Baia Mare. Ai lati del binario di una ferrovia dismessa sono state costruite un’ottantina di baracche. È sempre la stessa storia: adulti con tanti bambini e bambini con altri bambini. Leggi

  • 18 Mar 2016 13.50

Il principio della felicità

Diverse ricerche dimostrano che esseri umani con vite completamente diverse possono raggiungere un livello di felicità abbastanza simile. Una persona che ha perso un braccio e una che ha vinto la lotteria dopo un certo periodo di tempo tornano ad avere un livello di felicità analogo. Gli psicologi chiamano questo meccanismo “adattamento edonico”. Leggi

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  • 10 Mar 2016 15.20

Luoghi comuni su noi zingari

Le seguenti affermazioni sui rom, “i miei zingari”, mi sono state riferite in diverse circostanze e nelle occasioni più disparate. Leggi

  • 22 Feb 2016 16.33

Cambiare davvero le cose può essere semplice

Facebook mi ha fatto tornare in mente un’istantanea che ha due anni: la foto di tredici ragazzi sorridenti alla fine degli allenamenti di calcio e di basket. Ogni sabato faccio un po’ di sport con i bambini di una delle zone più disagiate del quartiere di Ferentari, a Bucarest. Ricordo che il giorno della foto nel centro era appena arrivato un ragazzino nuovo. Aveva sette anni, ma ne dimostrava quattro. Leggi

  • 11 Gen 2016 19.05

A letto con le scarpe nuove

Quando avevo sei anni ci trasferimmo da Caransebeș a Craiova. Non mi piaceva Craiova. I bambini erano scorbutici e i loro genitori odiavano visceralmente gli zingari. La mia fortuna fu che al quarto piano viveva una famiglia di greci. Avevano un figlio della mia età e con il mio stesso colore della pelle, perciò quasi nessuno giocava con lui. Facemmo subito amicizia. Leggi

  • 07 Gen 2016 17.13

In viaggio con i rom da Roma a Bucarest

Dal quartiere romano di Trastevere alla Romania, un reportage di Erica Manniello e Marco Luigi Cimminella sul popolo rom, la minoranza etnica più grande d’Europa. Leggi

  • 29 Dic 2015 10.24

Che succede a raccontare balle sulla propria famiglia

Un tempo avevo una fidanzata molto bella, che era appena diventata avvocata. Sua madre era di lignaggio aristocratico e suo padre era un uomo d’affari. Non erano per niente contenti che la figlia uscisse con me. Una volta decidemmo di andare al cinema tutti insieme. Ma avere una cugina in Germania e una sorella bionda erano quasi le uniche cose della mia famiglia di cui potevo vantarmi pubblicamente. Leggi

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