L’incontro tra il presidente nigeriano Muhammadu Buhari e le 82 ragazze rilasciate il 7 maggio dai guerriglieri di Boko haram, ad Abuja. (Sunday Aghaeze, Afp)

Il mondo all’una

L’incontro tra il presidente nigeriano Muhammadu Buhari e le 82 ragazze rilasciate il 7 maggio dai guerriglieri di Boko haram, ad Abuja. (Sunday Aghaeze, Afp)
08 maggio 2017 13:12
  • Emmanuel Macron ha preso parte alla sua prima cerimonia ufficiale. Il presidente francese eletto e quello uscente, François Hollande, sono andati all’arco di Trionfo, a Parigi, per celebrare la giornata della vittoria, che segna la fine della seconda guerra mondiale. Il passaggio ufficiale di consegne avverrà il 14 maggio. Al secondo turno del 7 maggio Macron ha ottenuto il 66,1 per cento dei voti e Marine Le Pen il 33,9 per cento. Più di 12 milioni gli elettori che si sono astenuti .
  • Il presidente nigeriano Muhammadu Buhari ha incontrato ad Abuja le 82 ragazze rilasciate il 7 maggio dai guerriglieri di Boko haram. Le giovani fanno parte del gruppo di 276 studentesse rapite nell’aprile del 2014 a Chibok, in Nigeria. La liberazione delle ragazze, che secondo il governo è avvenuta vicino alla frontiera tra il Camerun e la Nigeria, è stata raggiunta in cambio della scarcerazione di cinque leader jihadisti. Alcune decine delle ragazze rapite erano state liberate in questi tre anni, ma il gruppo liberato il 7 maggio è il più consistente. Nelle mani di Boko haram ne resterebbero ancora almeno 110.
  • Centinaia di ribelli siriani e le loro famiglie hanno cominciato a evacuare un quartiere nella zona nord di Damasco. Lo ha riferito la tv di stato. Si tratta del primo ritiro dei ribelli dalla capitale dall’inizio della guerra, nel 2011. “Uomini armati e alcuni dei loro familiari hanno cominciato a lasciare Barzeh a bordo di quaranta autobus, dirigendosi verso la provincia di Idlib”, ha annunciato l’emittente. Secondo l’Osservatorio siriano per i diritti umani le operazioni sono cominciate all’alba e continueranno per i prossimi cinque giorni.
  • Più di un milione di bambini è stato costretto a lasciare il Sud Sudan a causa della guerra in corso dal 2013, mentre altri 1,4 milioni di bambini vivono in campi profughi all’interno del paese. Lo ha denunciato l’Agenzia delle Nazioni Unite per i rifugiati. Secondo l’agenzia sono oltre mille i bambini rimasti uccisi o feriti dall’inizio del conflitto, costato la vita a decine di migliaia di persone. Oltre 75mila bambini fuggiti in Uganda, Kenya ed Etiopia hanno superato il confine da soli.
  • Il governo indonesiano ha aperto un’inchiesta sulle condizioni carcerarie ed eventuali abusi da parte delle guardie dopo un’evasione di massa dal carcere di Pekanbaru, sull’isola di Sumatra, nella quale sono fuggiti 350 detenuti. Tre giorni dopo la fuga, 197 detenuti sono stati ricatturati ma 151 sono ancora ricercati.
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