Un seggio elettorale a Gatundu,in Kenya, il 26 ottobre 2017. (Siegfried Modola, Reuters/Contrasto)

Il mondo in breve

Un seggio elettorale a Gatundu,in Kenya, il 26 ottobre 2017. (Siegfried Modola, Reuters/Contrasto)
26 ottobre 2017 13:23
  • Un uomo è morto a Kisumu, in Kenya, durante degli scontri tra polizia e manifestanti. La protesta era stata organizzata dall’opposizione contro le elezioni presidenziali in corso. Il leader dell’opposizione Raila Odinga – che si è ritirato dalle elezioni definendole “una farsa” – aveva chiesto ai suoi sostenitori di boicottare il voto, indetto dopo l’annullamento delle precedenti presidenziali.
  • Il presidente catalano Carles Puigdemont, che finora sembrava intenzionato a dichiarare l’indipendenza della regione, è pronto ad annunciare le elezioni per il 20 dicembre, riferisce La Vanguardia. Mentre il senato spagnolo sta esaminando l’applicazione dell’articolo 155 della costituzione (che stabilisce cosa fare se un governo regionale agisce in modo da minacciare l’interesse del paese), Puigdemont si trova stretto tra le richieste della componente più indipendentista del governo catalano e di quelle dell’ala più moderata.
  • Gli atti commessi dalle forze dell’ordine a Bolzaneto nei giorni del G8 del 2001 sono atti di tortura. Lo ha stabilito la corte europea dei diritti umani che ha condannato l’Italia anche perché lo stato non ha condotto un’indagine efficace. I giudici hanno riconosciuto ai ricorrenti il diritto a ricevere tra 10mila e 85mila euro a testa per i danni morali. Stessa sentenza anche per le violenze commesse ad Asti nel 2004 su due detenuti, Andrea Cirino e Claudio Renne.
  • Sono cominciati a Bangkok i funerali di re Bhumibol Adulyadej, morto il 13 ottobre 2016. Adulyadej, che aveva 88 anni, era salito al trono nel 1946. La cerimonia, che si tiene davanti al palazzo reale, durerà cinque giorni e sarà intervallata da musica classica e jazz composta proprio dall’ex sovrano.
  • Papa Francesco parlerà con gli astronauti della Stazione spaziale internazionale alle 15 ora italiana. La videochiamata sarà trasmessa online su Nasa TV e sul canale YouTube del Vaticano. A bordo dell’Iss, che è stata occupata ininterrottamente dal 2000, ci sono attualmente sei astronauti, tra cui l’italiano Paolo Nespoli, tre statunitensi e due russi. Francesco non è il primo pontefice a raggiungere lo spazio. Il suo predecessore, Benedetto XVI, aveva chiamato l’Iss nel 2011.
Sostieni il giornalismo indipendente
Se ti piace il sito di Internazionale, aiutaci a tenerlo libero e accessibile a tutti con un contributo, anche piccolo.
pubblicità

Articolo successivo

Era amore
Alberto Notarbartolo
Sostieni il giornalismo indipendente
Se ti piace il sito di Internazionale, aiutaci a tenerlo libero e accessibile a tutti con un contributo, anche piccolo.