30 gennaio 2018 14:17
  • I ribelli separatisti yemeniti hanno circondato il palazzo presidenziale ad Aden: lo ha annunciato una fonte militare locale. I miliziani, che chiedono la secessione del sud del paese, hanno preso il controllo della città dopo due giorni di violenti combattimenti, dopo i quali avevano confinato il presidente Abd Rabbu Mansur Hadi nella sua residenza. I ribelli sono il braccio armato del Consiglio meridionale di transizione e sono appoggiati dagli Emirati Arabi Uniti e dall’Arabia Saudita: contestano la corruzione del governo centrale accusandolo di aver causato una situazione economica disastrosa.
  • Fuori dell’Unione europea l’economia del Regno Unito crescerà più lentamente, a prescindere dall’accordo che sarà raggiunto con Bruxelles sulla Brexit. Sono le conclusioni di un documento governativo che sarebbe dovuto rimanere riservato e che è stato pubblicato dal sito BuzzFeed. Secondo il rapporto la crescita nei prossimi 15 anni potrebbe essere inferiore fino all’8 per cento rispetto a quella ipotizzata in caso di permanenza del Regno Unito nell’Unione europea. La crescita, secondo lo studio, sarebbe inferiore del 5 per cento se, invece, Londra dovesse negoziare un accordo di libero scambio e del 2 per cento se il Regno Unito dovesse continuare a rispettare le regole del mercato unico.
  • È cominciato a Soči, in Russia, il congresso del Dialogo nazionale siriano, dedicato, tentativo da parte russa, turca e iraniana di aiutare il processo di pace appoggiato dall’Onu e i negoziati di Ginevra. Alle trattative partecipa anche e la presenza dell’Onu nella persona di Staffan de Mistura. Le trattative cominciano in salita soprattutto a causa della mancanza di alcune componenti fondamentali: i principali oppositori di Bashar al Assad e del principale gruppo curdo siriano, che ha scelto di non partecipare a causa del recente attacco turco ad Afrin. Ma è comunque prevista la partecipazione di gruppi di curdi siriani indipendenti. Intanto Medici senza frontiere (Msf) denuncia che il 29 gennaio l’ospedale di Owdai, nella città di Saraqab, è stato colpito da due attacchi aerei che hanno distrutto parte dell’edificio. Lo ha riferito il direttore dell’ospedale a Msf, che supporta la struttura con medicine e forniture sanitarie. L’attacco avrebbe provocato almeno cinque morti tra cui un bambino.
  • L’Irlanda organizzerà all’inizio dell’estate un referendum per modificare l’ottavo emendamento della costituzione, che regola l’aborto. Lo ha annunciato il taoiseach (primo ministro) Leo Varadkar dando notizia “del via libera dell’esecutivo”. La data esatta sarà annunciata dopo la conclusione del dibattito parlamentare, ha aggiunto il premier. In Irlanda vige una delle legislazioni più restrittive in tema di interruzione di gravidanza in tutta Europa. L’aborto è illegale e vietato dal 1983 e l’ottavo emendamento della costituzione può essere modificato soltanto tramite referendum. Nel 2012 la legge era stata rivista autorizzando l’aborto soltanto in caso di pericolo di vita per la madre, dopo il caso di una giovane donna morta dopo il no dei medici a farla abortire.
  • Sono arrivati all’aeroporto di Fiumicino trenta profughi siriani provenienti dal Libano, dove si erano rifugiati. Altri quaranta sono arrivati a Parigi. Dall’inizio del 2016 sono più di mille i profughi arrivati in Europa attraverso i corridoi umanitari organizzati dalla Comunità di sant’Egidio insieme alla Federazione delle chiese evangeliche italiane e alla Tavola valdese. È un’iniziativa autofinanziata e gestita in accordo con le istituzioni statali.