Il giornalista francese Eric Jozsef sul palco durante l’evento “Un picnic per l’Europa” al festival di Internazionale a Ferrara, il 6 ottobre 2018. (Giuliano Del Gatto)

Un appello per l’Europa

Il giornalista francese Eric Jozsef sul palco durante l’evento “Un picnic per l’Europa” al festival di Internazionale a Ferrara, il 6 ottobre 2018. (Giuliano Del Gatto)
11 ottobre 2018 17:13

Questo messaggio è stato inviato al picnic per l’Europa organizzato da Europa now! durante il festival di Internazionale a Ferrara.

Cari amici, sta per scoccare la mezzanotte. Tra cinque anni, alle elezioni europee del 2024 e alle prossime elezioni politiche nei vari paesi europei, le nuove estreme destre possono affermarsi a sufficienza da prendere il controllo dell’Unione o da diventare, comunque, preponderanti.

Possono farlo perché nessuna delle due grandi correnti che hanno dominato lo scacchiere europeo dal dopoguerra – la democrazia cristiana e i socialdemocratici – ha più forza di attrazione. Sembrano entrambi intellettualmente esausti, mentre le nuove destre hanno dalla loro la novità e la semplicità delle loro proposte.

Il rapporto di forza tra il capitale e il lavoro si è invertito? Chiudiamo le frontiere.

Gli arcaismi dell’islam preoccupano, e non solo a destra? Lasciamo perdere la laicità e torniamo ai nostri stati cristiani.

Gli elettori non vogliono più immigrazione? Lasciamo affondare i barconi dei profughi.

La globalizzazione dell’economia scuote le nostre società? Usciamo dall’Unione europea.

Ovviamente, tutto ciò è assurdo, indegno o entrambe le cose. Ma funziona, perché è semplice, immediato e dà più soddisfazione dell’assenza di risposte o dei soliti “è più complicato di quello che sembra”.

A sinistra come a destra i democratici hanno bisogno oggi di riarmarsi intellettualmente e moralmente. Ci vorrà del tempo, troppo tempo. Allora, nel frattempo, finché la discussione intorno alle idee non sarà sfociata nell’emergenza di nuove forze, di nuovi partiti dell’ordine e del movimento, dobbiamo metterci in posizione di resistenza. Dobbiamo, cioè, favorire sistematicamente i fronti comuni di tutti i democratici contro le forze oscurantiste.

Certo, non è esaltante. No, non lo è affatto. Ma prima che sia mezzanotte, noi non dobbiamo difendere le identità politiche in gestazione. Quel che dobbiamo difendere è la libertà.

(Traduzione di Gian-Paolo Accardo)

Questo messaggio è stato inviato al picnic per l’Europa organizzato da Europa now! durante il festival di Internazionale a Ferrara.

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