Il cervello di una zanzara. Le aree viola indicano la presenza di dopamina nelle zone consacrate alla percezione dell’odore. (Gabriella Wolff)

Le notizie di scienza della settimana

Il cervello di una zanzara. Le aree viola indicano la presenza di dopamina nelle zone consacrate alla percezione dell’odore. (Gabriella Wolff)
28 gennaio 2018 13:34
  • È stata determinata la sequenza del dna dell’axolotl, una salamandra del Messico, molto studiata perché può rigenerare gli arti. Il suo genoma è il più grande mai analizzato.
  • I mitocondri, gli organelli all’interno delle cellule umane che producono energia, hanno una temperatura di circa dieci gradi più alta del corpo.
  • Le zanzare della specie Aedes aegypti possono collegare l’odore di una persona allo shock meccanico derivante dal tentativo di schiacciarle. Dopo aver fatto l’associazione imparano a evitare alcuni individui.
  • I coralli del Pacifico sono coperti da miliardi di pezzi di plastica. Quando un corallo è avvolto nella plastica, la probabilità di malattia aumenta di venti volte.
  • La prima migrazione umana fuori dall’Africa potrebbe essere avvenuta circa cinquantamila anni prima di quanto finora stimato. È la conclusione dei ricercatori che hanno trovato sul monte Carmelo, in Israele, un fossile di Homo sapiens moderno, risalente ad almeno 177mila anni fa.
  • Sono state clonate alcune scimmie macaco con una tecnica simile a quella della pecora Dolly.
  • È stato costruito un robot molto piccolo, grande al massimo alcuni millimetri, flessibile, capace di nuotare, rotolare, camminare, saltare e strisciare. Potrebbe essere usato in medicina.
  • Secondo uno studio, assumere allo stesso tempo preparati erboristici e farmaci convenzionali può essere dannoso.
  • La funzione di un brano musicale, per esempio una ninna nanna, viene percepita a livello universale, indipendentemente dalla cultura, anche dopo aver ascoltato poche note.
  • Secondo il Bulletin of the Atomic Scientists, l’orologio dell’apocalisse segna due minuti alla mezzanotte. Le lancette sono di trenta secondi più vicine a causa dell’aumento dei rischi nucleari e dei pericoli climatici. Per gli scienziati sta ricominciando la corsa agli armamenti, che aumenterà i costi e la probabilità di incidenti e percezioni sbagliate.
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