Thomas Struth è un fotografo tedesco conosciuto soprattutto per le foto scattate nei musei e per i ritratti di famiglia. È stato uno dei protagonisti della cosiddetta scuola di Düsseldorf, guidata da Bernd e Hilla Becher, che si è caratterizzata per una visione fotografica distante e oggettivante.
Dal 2007 Struth ha cominciato a lavorare su aziende all’avanguardia e laboratori dove si fa ricerca scientifica, luoghi in prima linea nella sperimentazione e nell’innovazione tecnologica. Il progetto è esposto alla Fondazione Mast di Bologna con il titolo Thomas Struth: nature & politics, fino al 22 aprile 2019.
Impianti nucleari, sale operatorie, piattaforme di perforazione sono i soggetti dei suoi scatti, insieme alle macchine che stanno influenzando e trasformando la società contemporanea.
Quelli che fotografa Struth sono luoghi spesso inaccessibili al pubblico: “Attraverso le sue immagini siamo in grado di percepire tutta la complessità, la portata, la forza dei processi, ma anche di intuire il potere, la politica della conoscenza e del commercio che essi celano”, spiega il curatore Urs Stahel.
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