27 aprile 2020 12:30

In Germania si parla di istituire il diritto a lavorare da casa

Il ministro tedesco del lavoro Hubertus Heil (Partito socialdemocratico, Spd) ha dichiarato al quotidiano Bild di voler proporre una legge per dare ai dipendenti il diritto a lavorare da casa anche quando la pandemia sarà finita. La legge potrebbe essere presentata in autunno e dovrebbe permettere ai lavoratori che possono svolgere le loro mansioni in remoto di restare a casa a tempo pieno o per qualche giorno alla settimana. Inoltre dovrebbe prevedere delle norme per evitare che la giornata lavorativa si estenda al di fuori dell’orario stabilito.

La proposta di Heil ha subito fatto discutere. Il ministro delle finanze Olaf Scholz, anche lui socialdemocratico, l’ha sostenuta, sottolineando che “le ultime settimane hanno dimostrato quanto è possibile fare in questo senso, e questo è un risultato che non dovremmo sprecare”. Secondo le prime stime, dall’inizio della pandemia in Germania la percentuale di quelli che lavorano da casa è salita dal 12 al 25 per cento. L’associazione tedesca dei datori di lavoro (Bda) ha invece reagito con scetticismo, dichiarando che non è il momento di imporre nuove regole alle aziende. Anche l’Unione cristianodemocratica, partner di coalizione dell’Spd, sembra piuttosto ostile. La capogruppo dei Verdi Katrin Goering-Eckardt si è invece detta favorevole all’idea, ma solo se il governo creerà le condizioni per estendere il più possibile questo diritto, per esempio fornendo a tutti una connessione internet a banda larga.

In quasi tutti i paesi colpiti dal nuovo coronavirus il lavoro da casa è stato incoraggiato per ridurre gli spostamenti e i contatti, ma alcuni dati dimostrano che questa tendenza ha aumentato la disuguaglianza tra i lavoratori a basso e ad alto reddito. L’Economist cita uno studio secondo cui chi guadagna più di 70mila dollari all’anno può svolgere in media il 60 per cento delle sue mansioni da casa, mentre per chi guadagna meno di 40mila dollari all’anno il dato scende sotto il 40 per cento. Secondo i dati raccolti da Google, nelle aree più ricche degli Stati Uniti gli spostamenti sono diminuiti del 39 per cento, mentre in quelle più povere solo del 27 per cento. Questa differenza determina inevitabilmente disparità nei tassi di contagio e di mortalità.

Cambiamento negli spostamenti verso i luoghi di lavoro negli Stati Uniti rispetto al reddito