25 maggio 2020 12:09

Il governo britannico ancora al centro delle polemiche

Nel Regno Unito continuano a divampare le polemiche su Dominic Cummings, consigliere del premier Boris Johnson, accusato di aver violato le restrizioni imposte dal suo stesso governo per contenere il virus. Alla fine di marzo Cummings e la moglie, che presentavano entrambi i sintomi del covid-19, hanno percorso più di 400 chilometri fino a Durham insieme al figlio. Cummings sostiene di aver dovuto portare il bambino a casa dei genitori perché lui e la moglie temevano che presto non sarebbero stati in grado di badare a lui. Ma diversi testimoni affermano di averlo visto in altre località della zona ad aprile, suggerendo che abbia compiuto più volte il tragitto. In seguito alla denuncia presentata da uno dei testimoni, Cummings rischia di finire sotto inchiesta per violazione delle norme sanitarie.

Nonostante le pressioni dell’opposizione e di una parte consistente del Partito conservatore, finora il premier ha scelto di difendere Cummings, che ha diretto la campagna per il leave al referendum del 2016 ed è considerato uno dei suoi più stretti collaboratori. Il 24 maggio, alla conferenza stampa di fronte al numero 10 di Downing Street, Johnson ha affermato che il suo consigliere “ha agito in modo responsabile, legale e con integrità”. Il premier ha risposto in modo evasivo alle richieste di chiarimenti sugli spostamenti di Cummings e non ha chiesto scusa.

L’intervento di Johnson non ha convinto i giornali britannici, che oggi hanno quasi tutti aperto con titoli molto critici sulla vicenda. Anche il tabloid conservatore Daily Mail, normalmente uno dei più convinti sostenitori di Johnson, ha scelto la linea dura. “Su che pianeta vivono?”, si chiede il quotidiano, e commenta:

Nel modo più evidente, Dominic Cummings ha violato lo spirito e le regole dell’isolamento. Così facendo ha dato a ogni persona egoista il permesso di giocare con la salute pubblica. Boris Johnson dice di ‘capire perfettamente’ come si sentono i cittadini. Chiaramente non è così. Né lui né Cummings hanno mostrato un barlume di pentimento per questa violazione della fiducia. Pensano che siamo stupidi? Per il bene del governo e della nazione, Cummings deve dimettersi. Oppure il premier deve licenziarlo. Senza se e senza ma.

Johnson è stato criticato anche da molti vescovi della chiesa d’Inghilterra e da Stephen Reicher, un esperto di comportamento che era stato tra i consulenti del governo nella risposta alla pandemia, secondo il quale il premier ha violato tutte le indicazioni che lui e altri psicologi gli avevano dato su come garantire il rispetto delle norme d’isolamento da parte dei cittadini.

Anche in Austria un politico di primo piano è stato colto in violazione delle norme di contenimento del virus. Il presidente della repubblica Alexander Van der Bellen è stato trovato da una pattuglia della polizia al tavolo di un ristorante a Vienna dopo mezzanotte, mentre tutti i locali pubblici dovrebbero chiudere alle 23. Van der Bellen ha chiesto scusa e ha dichiarato di aver “perso la cognizione del tempo” mentre chiacchierava con i suoi commensali al termine della cena.