Ci manca la scuola
◆ Siamo (forse) finalmente arrivati alle soglie dell’agognata fase due e, nella confusione generale, di tutto si parla tranne che di scuola. In mezzo a un fitto calendario di riaperture (attività industriali, negozi, ristoranti) spicca, per la sua assenza, un chiaro programma per la ripresa dell’attività scolastica in aula. Si parla di settembre, forse, ma con molte cautele e distinzioni e con misure di difficile attuazione (doppi turni, classi divise a metà, banchi singoli). Manca un vero progetto: quanti insegnanti bisogna assumere? Quali i fondi da assegnare alla scuola? Come fare con le classi già formate? E, mentre perfino la Cei protesta per la prolungata chiusura delle chiese, nessuno protesta per la prolungata chiusura delle scuole che, va da sé, finirà come sempre per penalizzare le fasce più deboli e indifese: gli studenti che non possiedono un computer a casa, quelli che vivono con famiglie problematiche o disfunzionali, i ragazzi con disabilità o quelli che necessitano di essere seguiti da insegnanti di sostegno o assistenti sociali. Eppure basterebbe poco. Per esempio l’attività scolastica in aula potrebbe riprendere da subito per gli studenti che non hanno una connessione internet. Si tratta comunque di una minoranza per cui non potrebbe essere difficile rispettare le misure di distanziamento.
_Giancarlo Perlo _
Ricominciamo bene
◆ Apprezzo molto gli articoli che proponete in questo periodo. Abbiamo bisogno di visione, coraggio, idealismo. I numeri enormi della perdita del pil, come quelli dei contagi, subiti passivamente, annichiliscono. Perfino nella tragedia, come ci insegnano i registi dello struggente documentario Alla mia piccola Sama, possiamo mantenere uno sguardo umano e lucido. C’è da ripensare l’equilibrio della vita nel mondo, non è un compito da affrontare con rassegnazione.
Alessandro Lumare
L’ultima crociata
di re Diego
◆ Al bellissimo articolo di Enric González (Internazionale 1355) andrebbe aggiunto il lieto fine avvenuto dopo un mese. Nel 2019 la squadra di calcio argentina Gimnasia, allenata da Maradona, si è salvata dalla retrocessione e all’ultima giornata ha perso in casa del Boca Junior, che è diventato campione d’Argentina contro i rivali del River Plate.
Lucio Fornillo
Errata corrige
◆ Su Internazionale 1355, l’articolo a pagina 16 è stato tradotto da Andrea Sparacino; a pagina 22, la notizia sui contagi tra gli immigrati si riferisce a Singapore e non a Taiwan.
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Questo articolo è uscito sul numero 1356 di Internazionale, a pagina 12. Compra questo numero | Abbonati