L’Esercito di liberazione nazionale (Eln) è un’organizzazione guerrigliera attiva in Colombia, ispirata alla rivoluzione cubana del 1959. Fondata nel 1964, oggi si contende con i gruppi paramilitari, le organizzazioni criminali e i guerriglieri dissidenti delle Forze armate rivoluzionarie della Colombia (Farc) il controllo dei territori nelle zone rurali del nord del paese e al confine con il Venezuela, nel dipartimento di Chocó, dove gran parte della popolazione è indigena o ha discendenze africane.
Nel 2017 la fotografa Lena Mucha ha documentato per un mese la vita quotidiana e l’addestramento di settanta reclute in questa zona, durante un periodo di cessate il fuoco. Il gruppo era composto di ragazzi e ragazze fra i 13 e i 20 anni, il più giovane ne aveva otto. Erano ospitati in un villaggio vicino al campo dove seguivano un rigido allenamento, dalle 5 di mattina a mezzogiorno. “L’addestramento delle reclute può durare fino a sei settimane”, racconta Mucha. Nel resto della giornata alcuni cucinavano, altri facevano la guardia e la sera seguivano lezioni teoriche sui princìpi della lotta armata. “Nel tempo libero potevano ascoltare musica, ballare. Tra loro si creano spesso legami forti”.
Il dipartimento di Chocó è uno dei più poveri della Colombia, ma è anche ricco di risorse tra cui l’oro e la coca, al centro di traffici illegali. Più della metà della popolazione non ha accesso all’acqua potabile e ai prodotti alimentari, e non ha una casa. “Per molti arruolarsi nell’Eln è l’unica strada per trovare un lavoro o sfuggire alla violenza domestica. La loro motivazione va spesso oltre la politica”, dice Mucha. Negli ultimi anni nell’area sono aumentati i combattimenti tra l’Eln, i gruppi paramilitari e i trafficanti di droga per conquistare i territori un tempo controllati dalle Farc, smobilitate nel 2016. L’Eln oggi è composto da 2.500 combattenti. Le trattative per un accordo di pace con il governo sono cominciate nel 2017 all’Avana, a Cuba, ma per ora non hanno prodotto alcun risultato.
Il 30 marzo 2020 il gruppo ha proclamato un cessate il fuoco di un mese, accogliendo la proposta del segretario generale delle Nazioni Unite António Guterres, che ha chiesto una tregua per proteggere i civili dall’epidemia di covid-19. Ma il 27 aprile i guerriglieri hanno annunciato la ripresa delle operazioni militari, accusando il governo di non aver voluto riavviare i negoziati. ◆
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**Lena Mucha **è una fotografa tedesca che vive tra la Germania e la Colombia. Le foto di queste pagine sono state scattate nel novembre del 2017.
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Questo articolo è uscito sul numero 1359 di Internazionale, a pagina 62. Compra questo numero | Abbonati