Secondo uno studio preliminare pubblicato sul sito virological.org, il virus sars-cov-2 potrebbe essere stato trasmesso dagli animali agli esseri umani più di una volta. L’ipotesi che il virus sia stato trasmesso da un animale selvatico venduto in un mercato di Wuhan, la città cinese da cui è partita la pandemia, era già stata avanzata. La novità è che l’evento della trasmissione potrebbe essere avvenuto almeno due volte distinte tra loro. Se l’ipotesi fosse confermata, bisognerebbe scartare la teoria di una diffusione accidentale del virus da un laboratorio cinese. I ricercatori hanno analizzato le sequenze genetiche raccolte nei primi giorni della pandemia, fino al 28 febbraio 2020. I genomi appartengono a due linee, la A e la B, che è poi diventata predominante nel mondo. Le analisi di laboratorio sembrano escludere la possibilità di un’evoluzione della linea A nella B, o viceversa. Questo confermerebbe l’esistenza di due linee distinte del virus e, di conseguenza, che il salto da animale a essere umano è avvenuto almeno due volte. Ma secondo altri scienziati i dati genetici sono insufficienti e non è possibile trarre conclusioni certe. ◆

Questo articolo è uscito sul numero 1428 di Internazionale, a pagina 106. Compra questo numero | Abbonati