Il 29 settembre Amazon ha raggiunto un’intesa per chiudere un’azione legale avviata dal sindacato United food and commercial workers union, che accusa il colosso del commercio online di aver licenziato ingiustamente due dipendenti, Emily Cunningham e Maren Costa. Secondo il National labor relations board (Nlrb, un’agenzia governativa che si occupa di relazioni sindacali), citato dal Washington Post, le due lavoratrici erano state licenziate nell’aprile 2020 per “la loro lotta a favore dei colleghi che operavano in condizioni di sicurezza precarie”. Cunningham e Costa, inoltre, avevano criticato pubblicamente Amazon per lo scarso impegno che stava mostrando sulle tematiche ambientali.

Questo articolo è uscito sul numero 1430 di Internazionale, a pagina 105. Compra questo numero | Abbonati