Pancia d’asino è il primo romanzo di Andrea Abreu, nata nel 1995 a Tenerife, che è stata cameriera e commessa di una nota marca di lingerie prima di studiare giornalismo. Per capire bene i personaggi del romanzo è importante familiarizzare con i luoghi in cui si muovono: il loro quartiere, le case rurali, il Passo dell’Asino, il centro culturale, la continua minaccia di terremoti e la lava, che ha una presenza eclatante nelle ultime pagine del libro. Ed è in questi spazi che si muovono i personaggi singolari, sia adulti sia bambini. La protagonista, figlia di una donna delle pulizie, e Isora, una bambina di dieci anni come lei, come molti ragazzini della loro età sono ossessionate dagli escrementi e dai genitali, cosa che Abreu spinge all’estremo e che inevitabilmente respingerà molti lettori, ma che tuttavia è una gran parte del fascino del romanzo. Ragazzine senza i pregiudizi degli adulti che vivono il mistero del sesso come qualcosa di magico. E noi lettori viviamo i giochi dei due personaggi e il loro linguaggio misterioso e rigoglioso come si vive la realtà più potente e affascinante. J.A. Masoliver Ródenas, La Vanguardia

Questo articolo è uscito sul numero 1431 di Internazionale, a pagina 88. Compra questo numero | Abbonati