◆ I glaciologi definiscono l’altopiano del Tibet, con le sue catene montuose, il “terzo polo” perché ospita la più grande riserva di acqua dolce al di fuori delle regioni polari. Gran parte di quell’acqua è immagazzinata nelle decine di migliaia di ghiacciai della regione, ma l’aumento della temperatura, lo scioglimento del ghiaccio e il deflusso dell’acqua di disgelo stanno modificando il paesaggio.

Le due immagini dei laghi a ovest dei monti Tanggula, nella parte centrale dell’altopiano, mostrano bene i cambiamenti in corso. Sono state entrambe scattate dai satelliti Landsat della Nasa, la prima nell’ottobre 1987 e la seconda nell’ottobre 2021. I due laghi più grandi, Dorsoidong Co e Chibzhang Co, si sono espansi a causa dell’afflusso di acqua dai ghiacciai montani, che si stanno sciogliendo.

La differenza di colore tra i due laghi nell’immagine del 1987 si spiega con il fatto che allora i bacini erano divisi da una sottile striscia di terra. Mentre l’acqua di disgelo del Dorsoidong Co proveniva dai ghiacciai a ovest, quella del Chibzhang Co proveniva da quelli a est. Il colore più chiaro del Dorsoidong Co è dovuto probabilmente alla presenza di una maggiore quantità di sedimenti al momento dello scatto. I due laghi si sono poi fusi in uno solo intorno al 2005.

Tra il 1976 e il 2017 la superficie dei laghi Dorsoidong Co e Chibzhang Co è aumentata del 23 per cento a causa dello scioglimento dei ghiacciai e del permafrost. (earthobservatory/NASA)

I dati satellitari indicano che tra il 1976 e il 2017 i laghi della regione sono diventati più profondi e che la loro superficie è aumentata del 23 per cento. Vari fattori influiscono sulle dimensioni dei laghi: la quantità di precipitazioni, il tasso di evaporazione e l’afflusso di acqua dovuto allo scioglimento dei ghiacciai e del permafrost nei mesi estivi.–Adam Voiland (Nasa)

Questo articolo è uscito sul numero 1433 di Internazionale, a pagina 105. Compra questo numero | Abbonati