L’11 novembre un giudice del Michigan ha stabilito un risarcimento da 626 milioni di dollari per le vittime della crisi idrica di Flint. Per anni migliaia di persone hanno bevuto acqua con alti livelli di piombo. “La crisi era cominciata nel 2014, quando le autorità avevano deciso di cambiare la fonte di approvvigionamento idrico per risparmiare”, scrive Detroit Free Press. Con il passare del tempo è diventata emblematica delle discriminazioni contro le minoranze, visto che a essere colpita è stata soprattutto la comunità afroamericana. Molti genitori hanno intentato una serie di cause sostenendo che i figli avevano livelli preoccupanti di piombo nel sangue. Le autorità dello stato hanno ammesso di aver sottovalutato il problema.

Questo articolo è uscito sul numero 1436 di Internazionale, a pagina 27. Compra questo numero | Abbonati